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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Lo smartworking per risparmiare carburante: la proposta

Demattè (Cna Trentino): “Aziende alle prese con problemi di liquidità. Disporre, dove è possibile, il lavoro agile può aiutare a risparmiare”

Lo smartworking come strumento per abbattere i costi? E' un'ipotesi. Lavorare da casa, per molti, è diventato realtà solo in seguito alla diffusione del coronavirus in Italia. Nonostante la spinta a un ritorno in presenza da parte di diverse aziende, potrebbe essere uno strumento per risparmiare, vista l’escalation dei rincari che avanza inesorabilmente. La pensa così anche il presidente di Cna del Trentino Luca Demattè.

Caro carburante, come risparmiare? Qualche consiglio

L'aumento continuo del costo di benzina e gasolio, insieme a quello delle bollette, preoccupa ogni giorno di più. Come osservato anche dalla confederazione, le piccole e medie imprese del Trentino si preparano ad affrontare tempi durissimi. Sulle aziende pesa lo spettro della mancanza di liquidità. La necessità di agire si fa sempre più pressante.

Sul caro energia Cna si sta muovendo a livello nazionale per chiedere incentivi mirati alle Pmi per l’auto-produzione da fonti rinnovabili. La semplificazione delle procedure prevista da Roma è stata vista con favore, ma secondo la confederazione dell’artigianato e delle piccole e medie imprese sarebbe opportuno prevedere strumenti ad hoc in grado di supportare le piccole e medie aziende sotto tale punto di vista e di stimolare, al contempo, ulteriori margini di sviluppo per il settore delle rinnovabili attraverso l’ampliamento della potenza installata in impianti di piccola dimensione diffusi sul territorio e all’installazione di sistemi di accumulo. Gli strumenti potrebbero essere, per esempio, il Fondo per l’autoconsumo da fonti rinnovabili per le Pmi, originariamente presente nel testo del Dl e successivamente sparito.

Tutte le notizie sul caro carburante

L'invito del presidente Demattè alle imprese trentine è quello di adottare il più possibile, quando la mansione lo permette, lo smart working. “Non pensiamo che verrà accolta la richiesta avanzata alle due province di Trento e Bolzano dal mondo dell’autotrasporto di rinunciare a parte degli introiti derivanti da tasse e accise di vario tipo sulla benzina. Si parla di circa 180 milioni all’anno in Trentino e della stessa cifra in Alto Adige. Alle aziende che sono nelle condizioni di farlo quindi consigliamo di adottare il più possibile lo smart working. In questo modo il dipendente risparmia sul carburante non essendo costretto a raggiungere tutti i giorni il posto di lavoro, mentre le aziende possono risparmiare sui costi di riscaldamento e di corrente elettrica”.

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