We-food: in Trentino apriranno le loro porte 4 fabbriche del gusto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Entrare nel cuore della produzione del gusto, toccare con mano le materie prime, scoprire quali passaggi sono necessari per lavorare i prodotti che finiscono sulle nostre tavole, dal cioccolato alla farina, dal vino alla birra, senza dimenticare il mondo delle cucine professionali. Tutto questo è We-Food, un lungo weekend dedicato alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche delle Venezie che, da venerdì 1 a domenica 3 novembre, permetterà a un largo pubblico di visitare 30 Fabbriche del Gusto tra Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. La manifestazione - promossa dalla guida Venezie a Tavola diretta da Luigi Costa, e da ItalyPost, curata da Goodnet Territori in Rete, realizzata grazie alla partnership con Berto’s, Lattebusche e Rigoni di Asiago e giunta ormai alla sua terza edizione - sarà un’occasione unica di turismo industriale ed enogastronomico “diffuso”, che permetterà di esplorare i centri di produzione di terre ricchissime di prodotti e materie prime d’eccellenza. We-Food, infatti, è stato pensato come un weekend di scoperta, che parte dalla visita delle 30 aziende coinvolte e che si espande al territorio: sarà così possibile scoprire interessanti realtà imprenditoriali del food&wine e poi fermarsi a visitare città, borghi e tesori d’arte del Nordest, in un raggio d’azione che non supera i 250 chilometri. Le 30 Fabbriche del Gusto saranno aperte a tutti, dai curiosi agli esperti, dagli appassionati a chi vuole imparare a riconoscere la qualità nei processi produttivi di questo settore. Così, sarà possibile provare a “sporcarsi le mani” preparando un cioccolatino o controllando la lavorazione della gubana, ma anche degustare vini e formaggi, visitare distillerie e frantoi e assistere a showcookingcon i migliori chef della guida Venezie a Tavola. In Trentino alla scoperta del distretto biologico della Val di Gresta In Trentino saranno quattro le Fabbriche del Gusto ad aprire le loro porte. Gli amanti del bio avranno l’opportunità di scoprire alcune realtà di eccellenza del biodistretto della Val di Gresta, un’area vocata al biologico dove produttori e pubbliche amministrazioni hanno stretto un accordo per la gestione sostenibile delle risorse. Tra queste realtà c’è l’Azienda Agricola Ivo Gelmini di Valle San Felice-Mori (Trento), che opera su una superficie di circa 8 ettari con la coltivazione prevalente di ortaggi e che per We-Food propone delle visite al proprio laboratorio aziendale corredate da un racconto dedicato alla trasformazione dei prodotti biologici agroalimentari. Sempre a Valle San Felice-Mori, in località Rinzom, i visitatori potranno scoprire i segreti del laboratorio di prodotti officinali Naturgresta, che utilizza piante appena raccolte e le lavora per produrre integratori alimentari, tinture madri e liquori, ma anche cosmetici, prodotti apistici e oli essenziali. Questa attenzione alla sostenibilità e alle materie prime di qualità si ritrova anche nelle altre Fabbriche del Gusto che apriranno le loro porte in Trentino. È il caso del Birrificio Bionoc’ di Mezzano (Trento), nato nel 2012 per diffondere la cultura della birra artigianale attraverso lo sviluppo di prodotti di alta qualità. Il pubblico potrà visitare il birrificio, partecipare a un laboratorio in bottaia, prendere parte alla conferenza “Seminiamo il futuro” su cereali autoctoni, agricoltura itinerante e varietà resistenti (sabato 2, ore 10), e assistere a uno showcooking per imparare a cucinare con la birra (domenica 3, ore 10.45 al locale “La Doga” di Fiera di Primiero). Spostandosi nel bellissimo centro di Rovereto (Trento), si potrà poi scoprire come nasce un cioccolatino durante i laboratori organizzati dalla Pasticceria Zaffiro, che lavora con materie prime genuine selezionate dal territorio. In collaborazione con Naturgresta e con la Pasticceria Zaffiro, inoltre, parteciperà a We-Food anche il ristorante Bosco dei Pini Neri di Trabileno (Trento), che approfondirà nozioni e conoscenze dei prodotti del territorio.

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