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Trentino "zona gialla": ecco cosa cambia

Il premier Conte ha parlato alle 20.20 di mercoledì 4 novembre: firmate le ordinanze del Ministero della Salute ma il Dpcm entrerà in vigore solo venerdì 6

Trentino zona "gialla", ovvero nella fascia con il livello più baso di restrizioni. Il premier Giuseppe Conte ha parlato agli italiani da Palazzo Chigi alle ore 20.20 di mercoledì 4 novembre illustrando i provvedimenti presi dal Ministero della Salute che renderanno effettive le norme previste per i tre diversi scenari (giallo, arancione e rosso) all'interno del Dpcm già firmato la notte scorsa. Allo stesso tempo Conte ha anche annuciato che le misure non saranno attive da giovedì 5 bensì da venerdì 6 novembre.

Trentino zona gialla: ecco cosa cambia

Cosa cambia in Trentino? Le misure per la fascia "gialla" erano già note, poichè contenute nel Dpcm del 3 novembre. Le novità che più andranno ad incidere sul tessuto sociale sono il coprifuoco dalle 22 alle 5, orario nel quale per circolare servirà l'autocertificazione, e la didattica a distanza nelle scuole superiori, punto sul quale la Provincia di Trento ha ribadito la richiesta di limitarla al 50%. In ogni caso la didattica online sarà attivata in Trentino a partire da lunedì 9 novembre. Fino alla fine della settimana continuerà, dunque, la didattica in classe. 

Zone gialle, arancioni e rosse in Italia

Un elenco dettagliato con tutte le norme (anche quelle ancora in vigore da ordinanze passate) sono state riassunte dalla Polizia Locale Alto Garda e Ledro in un file particolarmente utile, diffuso su Facebook, che potete scaricare a questo link: Norme zone Dpcm novembre. Ecco le principali novità per la zona "gialla" nella quale è stato inserito il Trentino: 

  • coprifuoco alle ore 22  (si potrà uscire dalle 5 alle 22). Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per comprovate esigenze, dunque per motivi di lavoro, salute o urgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione (clicca qui per scaricarla); sarà richiesta l'autocertificazione, sempre, anche per tutti gli spostamenti tra Trentino e Lombardia
  • trasporti: è fortemente raccomandato di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%;
  • didattica: prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza; su questo punto il Trentino aveva chiesto più autonomia per "salvare" la didattica in presenza ma a quanto pare non c'è nessun margine di trattativa
  • mascherina a scuola: prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine;
  • bar e ristoranti: rimane il divieto di apertura dopo le 18;
  • mostre, musei, cinema, teatri restano chiusi;
  • sono sospesi i concorsi, ad esclusione di quelli per personale sanitario. Stop anche agli esami per l’abilitazione professionale; 
  • nel fine settimana e in tutti i giorni festivi sono chiusi i centri commerciali ad eccezione di farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole. Come da ordinanza del presidente della Provincia, inoltre, la domenica sono chiusi tutti i negozi.

Immagine della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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