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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Dante

Welfare a "chilometro zero": bando da 750.000 euro

Oggi la Giunta, su indicazione degli assessori Luca Zeni e Carlo Daldoss, ha approvato il Protocollo di intesa fra Provincia, Consiglio delle Autonomie Locali, Fondazione Caritro e Fondazione Demarchi per il progetto "Welfare a Km 0", destinando risorrse  pari a 250 mila euro, mentre altri 500 mila euro verranno stanziati dalla Fondazione Caritro: Provincia e Fondazione Caritro, direttamente o attraverso Fondazione Demarchi e in collaborazione con il Consiglio delle Autonomie Locali, hanno infatti concordato di sostenere i costi con una ripartizione rispettivamente di un terzo e due terzi.

"L'obiettivo - spiega l'assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni - è quello di sostenere e rafforzare la cultura e la pratica del welfare comunitario e generativo nella società trentina. Dobbiamo cercare di lavorare in modo diverso, di individuare nuove modalità di risposta a problematiche sociali che aumentano, di intercettare nuove vulnerabilità partendo dall’analisi dei bisogni e delle necessità di cittadini e famiglie, coerentemente con quanto stabilito dal Piano della Salute e in un'ottica di cittadinanza attiva"."Attraverso il bando triennale finanziato con il Protocollo - spiega l'assessore agli enti locali Carlo Daldoss - si vuole stimolare la nascita di progetti in rete e condivisi fra gli attori privati e gli enti locali, nonché generare nuove risorse, modificando le modalità con cui persone, enti e istituzioni operano, nel rispetto di tutto ciò che la comunità trentina ha costruito nel tempo".

Il bando è stato pubblicato dalla Fondazione Caritro nel gennaio 2017. Tramite il bando Caritro, Provincia e Fondazione Demarchi si impegnano nel settore sociale, sostenendo progetti che promuovano la coesione sociale e le interazioni fra diverse realtà pubbliche e del privato sociale. Il bando riguarda appunto progetti di welfare generativo programmati e realizzati con logiche di rete con durata triennale. Ogni rete deve essere formata da almeno 3 realtà con sede in provincia di Trento, tra cui una realtà non-profit che agisce con esperienza nel sistema del welfare sociale trentino; ogni rete inoltre può essere formata da realtà appartenenti al sistema del privato sociale o da enti locali. I progetti dovranno essere attivati nel 2017 e concludersi entro 36 mesi dalla data di avvio.

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