Bambini, sentieri, visite ai nonni: Fugatti traccia le ipotesi per la riapertura, ma se ne parla a maggio

"Sicuramente il tema dei bambini e quello della montagna saranno tra le prime cose che potremmo prendere in considerazione"

Passeggiate con i bambini, escursioni sui sentieri, ma anche visite ai nonni nelle case di riposo. Questi i temi toccati (ma sarebbe meglio dire "sfiorati") nella conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione coronavirus in Trentino dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dal responsabile della task force di Apss Giancarlo Ruscitti. 

Tutte ipotesi, è bene sottolinearlo, che al momento sono prese in considerazione ma sulle quali potrà esserci qualche certezza in più solamente verso fine aprile, se non dopo il 3 maggio, ad oggi termine di riferimento per qualche possibile allentamento delle restrizioni sulla libertà di movimento. La situazione in Trentino, pur in positiva evoluzione, rimane segata da decessi quotidiani, e venerdì 17 aprile è stato raggiunto il record di 20 vittime in un solo giorno.

Se da un lato è ormai palese che la cosiddetta "fase 2" sia già iniziata lo è altrettanto il fatto che i passi avanti verso una lenta riapertura riguardano solamente le attività economiche. Lo ha detto chiaramente Fugatti: "la Giunta ha dovuto scegliere se allentare prima sulla vita privata o sull'economia, abbiamo scelo la seconda riaprendo i cantieri all'aperto. Con questi dati, positivi, sul contagio in calo si potrà parlare di allentamenti anche sulla vita privata, ma non voglio dire quando".

Sentieri, bambini, autobus: le ipotesi sul tavolo

Il direttore dell'Ufficio Stampa provinciale Giampaolo Pedrotti ha girato al presidente alcune domande arrivate su Facebook da giornalisti e cittadini riguardo, per esempio, ad una maggiore circolazione dei bambini accompagnati da genitori, magari nei parchi, o ad una riapertura dei sentieri di montagna, dove il rischio di assembramento è minore, magari predisponendo controlli da parte dei comuni.

"Queste potranno essere le prime cose che prenderemo in considerazione quando penseremo di allentare le restrizioni, ma non si sa ancora quando, prendiamoci ancora qualche giorno per decidere il da farsi, vediamo come va con queste due settimane di riapertura di alcune attività economiche" è stata la risposta di Fugatti, che tra le righe ha ammesso che ipotesi come queste sono ad oggi prese in considerazione.

Altro tema sul quale la Giunta è impegnata è quello del trasporto pubblico, dopo la richiesta dei sindacati di far ripartire completamente il servizio. Ad oggi sui mezzi pubblici in Trentino c'è l'obbligo di indossare la mascherina e di rispettare la distanza di un metro. Misure che verosimilmente continueranno ad essere applicate anche in futuro. "Nel momento in cui si riprenderà una vita "normale" occorrerà aumentare il numero di autobus - ha detto Fugatti - meglio due a metà che uno pieno, ma ovviamente è un costo maggiore, è quindi un tema di risorse per la Provincia, e le risorse non sono infinite. Il tema è complesso". 

Visite ai nonni: ecco cos'ha detto il dirigente del Dipartimento

Un'altra questione riguarda le visite nelle case di riposo dove, è bene ricordarlo, a marzo si sono verificati 135 decessi in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. "Non tutti i decessi sono stati direttamente causati dal Covid, per alcuni casi sono ancora in corso gli accertamenti, ma certo è un dato che impressiona" ha detto Giancarlo Ruscitti, dirigente del Dipartimento di Salute e Politiche Sociali della Provincia.

Rispondendo a chi ha chiesto quando sarà possibile, specialmente per i bambini, tornare a fare visita ai nonni nelle Rsa, ha detto: "se riusciremo a fare i controlli sierologici potremo, anche tra pochissime settimane, tornare a fare visita agli ospiti delle Rsa. Vogliamo seguire questi 15 giorni di nuove aperture per vedere se ci sarà effetto sui contagi, chiediamo un po' di pazienza e di arrivare fino alla fine di aprile, poi la Giunta deciderà se allentare ancora queste restrizioni". 

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