Visite ai congiunti in Veneto, Zaia: "Dobbiamo comunicarlo alle Prefetture, attendete la pubblicazione"

"Gli accordi sono firmati, l'operatività arriverà nei prossimi giorni". Via libera agli spostamenti per congiunti da Trento a Vicenza, Belluno e Verona

"L'accordo con la Provincia di Trento è stato firmato". A confermarlo è il governatore del Veneto Luca Zaia: l'ormai celebre accordo riguarda le visite ai congiunti (quindi parenti ed i famosi "affetti stabili") anche fuori regione, tra province confinanti. Significa che i tretini potranno andare, solo per questo motivo, nelle province di Vicenza, Verona e Belluno. E viceversa, ovviamente.

"Abbiamo chiuso un accordo con l'Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, e con la Provincia autonoma di Trento: la visita ai congiunti fuori regione nelle province confinanti si potrà fare. Per lavoro si può uscire fuori regione, così per salute: abbiamo aggiunto le visite ai congiunti. Ora ci sarà la comunicazione ai Prefetti.  Non c'è stata la possibilità di fare gli stessi accordi con la Provincia autonoma di Bolzano e con la Lombardia" ha detto il governatore veneto nella conferenza stampa di lunedì 18 maggio.

Il governatore trentino Fugatti con un post su Facebook già tre giorni fa aveva annunciato la validità dell'accordo da lunedì. Coe ha chiarito Zaia la comunicazione ai prefetti, almeno per l'Emilia Romagna ed il Trentino, deve essere ancora fatta. Non c'è quindi modo di sapere se effettivamente le forze dell'ordine applicheranno da domani questo accordo, che è fatto tra regioni, senza un'autorizzazione da parte dello Stato. "I cittadini attendano la pubblicazione, lo scriveremo sul sito - ha chiarito Zaia - ed inoltre è bene ricordare che servirà l'autocertificazione". 

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