Violenze sulla compagna ed i figli: scattano denuncia ed allontanamento familiare

Una storia di maltrattamenti e violenze, dopo 10 anni la donna ha trovato il coraggio di chiamare i carabinieri. L'uomo è stato denunciato con divieto di avvicinamento

Una storia di violenza subita per anni, ed alla fine il coraggio di comporre il 112 sulla tastiera del telefono. E' una storia di maltrattamenti ed insieme di riscatto quella raccontata dai carabinieri della Valsugana che nei giorni scorsi hanno raccolto la denuncia di una donna, vittima di maltrattamenti continui, insieme ai figli, da parte di un uomo.

Intervenuti nell'abitazione i carabinieri hanno potuto constatare con i loro occhi gli effetti di quella violenza, folle e all'apparenza interminabile: sul volto i segni delle percosse, calci, pugni, mentre i figli, tutti minori, raccontano di essere stati picchiati con una cinghia. Non è, chiaramente, la prima volta: la donna racconta come le vessazioni siano nate quanndo si è ritrovata incinta, una decina d'anni fa.

In qualche caso i lividi erano talmente dolorosi da costringerla a rivolgersi all'ospedale, senza però specificare la causa delle lesioni. L'uomo, rintracciato ed interrogato, in un primo momento ha negato tutto. Poi, costretto ad ammettere le sue colpe, è stato denunciato a piede libero, allontanato dalla famiglia per disposizione dell'Autorità giudiziaria, con divieto di avvicinamento. 

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