Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Violenza e minacce per la droga sulla madre e la ex: arrestato dai carabinieri

Dopo aver ricevuto i soldi la prima volta, sarebbe tornato a vessare le sue vittime ottenendo di fatto quello che voleva

Immagine di repertorio

Violenza, minacce, percosse verso la madre e la ex fidanzata per avere i soldi per comprarsi la droga. È accaduto mercoledì 17 marzo, alla sera, a Trento. L'uomo che si sarebbe macchiato di tutto ciò è M.B., un 32enne trentino che è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Trento, giovedì 18 marzo, intervenuti dopo aver appreso quanto accaduto e che gli hanno contestato rapina, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia nella notte. Durante l'arresto è aggiungendo anche, tra i reati contestati, la resistenza a pubblico ufficiale.

Quello accaduto l’altra notte sarebbe l’ennesimo episodio di violenza domestica su due donne, collegato all’abuso di sostanze stupefacenti e alla derivante dipendenza. Nella tarda serata di mercoledì, M., sarebbe stato in preda all’ennesima crisi di astinenza e si sarebbe scagliato contro la madre e la sua ex compagna, intervenuta in difesa dell’anziana, di fronte alle continue angherie subìte dalla donna. L’aggressore si sarebbe poi impossessato del cellulare della madre e avrebbe costretto la ex compagna a consegnargli il denaro per acquistarsi lo stupefacente, sotto la minaccia di sgradevoli ripercussioni. Dopo poco si sarebbe ripresentato, per chiedere ulteriori soldi e al rifiuto delle due donne avrebbe reagito picchiandole e sottraendo loro anche il telefonino della ex fidanzata.

Le due donne hanno così deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine e hanno raggiunto la caserma dei carabinieri di via Barbacovi per chiedere aiuto. I militari di servizio, acquisita la testimonianza delle signore, le hanno affidate alle cure dell’ospedale, dove la giovane è stata medicata e per i calci e pugni ricevuti, è stata giudicata guaribile in 30 giorni. Nel frattempo, sono immediatamente partite le ricerche del responsabile, che è stato rintracciato soltanto nella mattinata di giovedì, al rientro a casa, dopo una notte di divertimento. M. alla vista dei militari avrebbe contestato i fatti e dato in escandescenze, tentato di opporsi al trasferimento in caserma e aggredendo i carabinieri che lo hanno ammanettato, non senza fatica e riportando lievi lesioni. L’uomo già in passato è stato protagonista di analoghi episodi, è stato portato nella casa circondariale di Trento a disposizione della Autorità Giudiziaria.

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