Il processo

Violentata dall'amico di famiglia, poi la scoperta e denuncia tutto 10 anni dopo

Si è aperto il processo dove sono state ascoltate anche altre donne della famiglia della presunta vittima

Quando era piccola ha sempre portato con sè il ricordo di quelle attenzioni non richieste, di quei palpeggiamenti, di quella violenza subita da parte di un amico di famiglia quando lei, che era una bambina, andava in montagna con i suoi nonni. Lei, ora maggiorenne, ha denunciato l'amico di famiglia e in un processo a Trento ha raccontato tutto.

I fatti risalgono al 2011, quando la presunta vittima era una minorenne, una bambina. Lei, appena maggiorenne, ha deciso di liberarsi di questo peso e denunciare quell'episodio rimasto impresso nella sua mente. Per questo è finto a processo un uomo accusato del reato di violenza sessuale con l'aggravante di aver compiuto l'abuso su minore.

La decisione di denunciare è scaturita da quando la donna ha scoperto che l’orco aveva abusato anche della madre e della zia, sempre quando queste erano bambine. Nel loro caso, il reato si sarebbe consumato in Alto Adige ed è da tempo caduto in prescrizione. Per quanto riguarda lei invece il processo è in piedi e nelle scorse udienze sono state anche ascoltate la madre e la zia, che hanno testimoniato in un’udienza a porte chiuse.

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