Cronaca

Si rompe una gamba e la nebbia non permette l'intervento dell'elicottero: escursionista trasportato a spalle

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 21.30

Sedici soccorritori hanno trasportato l'uomo che si è fratturato una gamba durante un'escursione, sabato 2 ottobre, sul gruppo della Vigolana. È terminato intorno alle 4 di mattina di domenica il complesso intervento per soccorrere l'escursionista, un uomo della provincia di Vicenza di 74 anni con una frattura esposta a una gamba, sul sentiero 442 tra il rifugio Casarota e il Becco di Filadonna (gruppo della Vigolana).

Intervento notturno in Vigolana 2-2-2

L'uomo, in compagnia della figlia e di altre due persone, si stava dirigendo verso il rifugio Casarota per trascorrere la notte e, dopo che in cima non avevano trovato posto al bivacco della Madonnina perché pieno, si sono incamminati. In prossimità del passo di Bus de le Zole, a una quota di circa 1.900 m.s.l.m., l'escursionista è scivolato sul sentiero procurandosi la frattura. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 21.30.

Il Coordinatore dell'Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l'intervento dell'elicottero che, a causa della nebbia fitta, non ha potuto effettuare l'operazione di recupero e nemmeno trasferire in quota gli operatori della Stazione Altipiani, pronti in piazzola. I soccorritori si sono quindi incamminati per raggiungere l'infortunato a piedi insieme agli operatori della Stazione di Levico, mentre la gestrice del rifugio Casarota è salita fino al luogo dell'incidente per portare coperte e bevande calde.

I soccorritori, tra cui vi erano anche un medico e un'infermiera del Soccorso Alpino, hanno raggiunto l'escursionista e lo hanno sottoposto a terapia antalgica per il dolore. Intorno alle 1, dopo aver stabilizzato e imbarellato l'infortunato, ben 16 soccorritori hanno cominciato la discesa, resa difficile dalla scarsissima visibilità dovuta alla nebbia, dandosi il cambio per il trasporto della barella, fino al rifugio Casarotta e poi fino a valle, dove hanno consegnato l'infortunato all'ambulanza. L'uomo è stato portato all'ospedale Santa Chiara di Trento. 

"Si ringraziano per la preziosa collaborazione i gestori del rifugio Casarota, che hanno messo a disposizione la teleferica per il trasporto del materiale, coperte e bevande calde" si legge nella nota del Soccorso Alpino. 

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