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Via al reddito di attivazione, 28 milioni fino al 2016

Una misura unica in Italia di sostegno al reddito dei disoccupati che estende le tutele rispetto a quanto oggi vigente a livello nazionale. A beneficiarne sono una novantina di lavoratori, perlopiù giovani rimasti senza lavoro, in precedenza occupati con contratti a tempo determinato

La Provincia di Trento, unico esempio in Italia, ha introdotto per i lavoratori trentini il reddito di attivazione. Si tratta di 28 milioni di euro fino al 2016. Una misura di sostegno al reddito dei disoccupati che estende le tutele rispetto a quanto oggi vigente a livello nazionale. In questi giorni l'Inps sta procedendo a liquidare le prime indennità e a beneficiarne sono una novantina di lavoratori, perlopiù giovani rimasti senza lavoro, in precedenza occupati con contratti a tempo determinato, ma anche lavoratori in età avanzata, cioè persone che hanno ricevuto Aspi o miniAspi.

Il percepimento dell'assegno rimane condizionato al percorso di formazione e riqualificazione professionale che chi ha perso il lavoro deve seguire: per questo si parla appunto di reddito "di attivazione", poiché mette la persona nella condizione di  superare la fase di inattività fino a entrare nuovamente nel circuito lavorativo". I lavoratori non fanno quindi domanda, ma
vengono individuati da Inps e Agenzia del lavoro.

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