Cronaca

Appello del vescovo per l'accoglienza: "Chi non ospita rinuncia a vivere"

"Un popolo refrattario a storie diverse, culture altre, a ciò che profuma di nuovo, non ha futuro". Lo ha detto l'arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, nell'omelia per la festa dell'Epifania

Un'immagine della cerimonia di ieri in Duomo

"Ospitare non è in primis un atto di bontà e di solidarietà: è nell'ospitare che passa la vita. È la condizione dell'esistere. Chi non ospita rinuncia a vivere. Un popolo refrattario a storie diverse, culture altre, a ciò che profuma di nuovo, non ha futuro". Lo ha detto l'arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, nell'omelia per la festa dell'Epifania. Dialogando con i giornalisti, don Lauro ha poi ribadito la volontà da parte della Chiesa trentina di mettere in atto gesti concreti di accoglienza in particolare sul terreno dei migranti, supplendo, laddove possibile, al venir meno di iniziative da parte dell’ente pubblico. Un appello all’accoglienza per i migranti, annunciando che la Chiesa cercherà di offrire opportunità che da qualche tempo la politica nega. Monsignor Tisi è andato oltre e ha denunciato il diffondersi in Europa di sentimenti di xenofobia e intolleranza. "La strada 'altra' da imboccare, per tutti, è la via dell'incontro, dell'includere, dell'accogliere", ha aggiunto.

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