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Deve riscuotere un credito ma il conto non esiste: truffato

La polizia indaga su tre giovani che pochi giorni fa hanno portato a termine una truffa ai danni di un uomo di Lavarone che si era affidato ad uno dei tanti siti internet di acquisti e vendite online per cedere la sua auto

La polizia del Commissariato di Rovereto indaga su tre giovani, due italiani ed uno di origine slava, che pochi giorni fa hanno portato a termine una truffa ai danni di un ignaro cittadino di Lavarone che si era affidato ad uno dei tanti siti internet di acquisti e vendite online per cedere la sua auto, una Alfa Romeo 147. 

Il sito, www.subito.it, è sembrato sufficientemente sicuro a C.D., che è stato contattato pochissimi giorni dopo aver messo l'annuncio: una ragazza l'ha chiamato è si è detta interessata all’acquisto. Dopo aver preso accordi telefonici, il malcapitato si è recato a Marano Vicentino per incontrare la presunta acquirente - che probabilmente era d'accordo con i tre presunti truffatori - e mostrare la merce per poi formalizzare l’acquisto.
 
L’incontro si è svolto in modo corretto e nulla poteva lasciar presagire una truffa. Consegnata la merce e ricevuto l’assegno l'uomo ha scoperto, recandosi in banca, che il titolo di credito che gli era stato consegnato come impegno di pagamento per l'autovettura faceva riferimento ad un conto corrente estinto anni prima. Il titolo è un modulo prestampato che contiene la promessa di pagamento nonché il diritto di credito per il possessore: ma in questo caso non c'era più un conto da cui avere i soldi dell'auto venduta. Dopo aver capito di essere stato truffato, a C.D. non è rimasto altro che rivolgersi alle forze del’ordine e denunciare l’accaduto.
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