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Supervalsugana in Veneto? Il Trentino mette il pedaggio: passa la proposta del PD

Valsugana a pedaggio per deviare il trasporto merci verso Verona: la proposta è di fatto un ulteriore segno di contrarietà alla Valdastico e al progetto di superstrada Castelfranco-Cismon che "sembra fatto apposta per dividere i trentini" dicono i firmatari dell'ordine del giorno approvato oggi dal consiglio provinciale

Statale 47 a pedaggio in risposta alla "Supervalsugana" veneta. L'ipotesi si fa strada: è stato approvato nella seduta odierna del consiglio provinciale l'ordine del giorno (clicca qui per il testo integrale) a firma dei consiglieri del PD Zeni, Avanzo e Passamani che impegna la Giunta, tra le altre cose, a promuovere uno studio di fattibilità per la trasformazione della Valsugana in strada a pedaggio per i mezzi di trasorto merci che la utilizzano come collegamento tra il Veneto e il Trentino. La proposta è passata con 21 voti favorevoli, uno contrario, quattro astenuti. I consiglieri Borga (CT), Bezzi (FI), Grisenti (PT), Civettini e Fugatti (LN) non hanno partecipato alla votazione.

Nelle intenzioni dei promotori la proposta dovrebbe servire a disincentivare il passaggio di merci sulla Valsugana, passaggio solitamente diretto verso i caselli A22 di Trento, deviandolo su Verona. Gli introiti, derivanti dal pedaggio sul modello delle "vignette" austriache, potrebbero essere reinvestiti per la manutenzione ed il miglioramento della stessa SS47, "a parziale compensazione dei danni subiti per il traffico" si legge nel testo. Di fatto l'ipotesi è anche un segno ulteriore di contrarietà alla cosiddetta "Supervalsugana" tra Castelfranco, Bassano e Cismon del Grappa, tema molto discusso nella campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di Bassano (vedi video), nonchè alla Valdastico: "Il progetto della strada a pedaggio sul tratto veneto, tra Castelfranco Bassano e Cismon del Grappa, sembra fatto apposta per colpire i trentini contrari alla Valdastico. Il tentativo veneto è forse quello di alimentare le polemiche e dividere i trentini -  spiega Zeni - la Valsugana ed il territorio circostante non possono reggere un incremento del traffico delle dimensioni immaginate dai progettisti e riportate nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale dove si ipotizza un aumento di passaggi giornalieri presso il Comune di Cismon dai 13.000 attuali ai 21.000". 

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