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Vallo-Tomo: "Somma urgenza? Allora evacuazione immediata". La Tribù smobilita il presidio

Perchè, se la relazione del professor Barla parla di pericolo imminente, gli abitanti sono ancora lì e si dovrà attendere tra i 6 ed i 9 mesi per i lavori in "somma urgenza"?

Se di somma urgenza si tratta allora gli abitanti in pericolo vengano allontanati ed il diedro messo in sicurezza, almeno in maniera provvisoria, per poi discutere di opere ulteriori. E' questa la richiesta che unisce le due anime del movimento anti-vallotomo a Mori. Il Comitato Da Vicolo a Vicolo, che, in costante dialogo con il Comune ha presentato soluzioni alternative e meno impattanti, e la Tribù delle Fratte che ha scelto una forma di opposizione più spontanea e concreta arrivando ad interrommpere sul nascere i lavori con un presidio sul luogo del cantiere. Presidio che ora sarà smobilitato, proprio in virtù dell'imminente pericolo rappresentato dal diedro instabile. 

Un pericolo che emerge dalla relazione del professor Giovanni Barla, l'esperto suuper partes nominato dalla Provincia a fine anno. "O l'una o l'altra - recita un volantino della Tribù - o Barla ha ragione su tutta la linea o si rivede il progetto del vallo tomo". Se il pericolo c'è allora perchè non è stato ancora fatto niente? Ci si chiede, retoricamente, in paese. Perfino i sentieri, che salgono dai vicoli fin sotto la roccia pericolante, sono stati chiusi solamente pochi giorni fa. 

"Tutta questa storia sa di surreale - si legge in un post del blog del Comitato - Un pericolo imminente, dichiarato a maggio, ora certificato anche dall’illustre docente prof. Barla che però prevede come unica soluzione un’opera -movimento terra, realizzabile in 6/9 mesi….e nel frattempo? E se e il diedro cade, come da valori specificati nelle relazioni presentate? Il buon senso ci consiglierebbe di stabilizzarlo immediatamente per poi aggiungere altre opere per garantire il massimo della sicurezza. Ma questa semplice soluzione non è nemmeno mai stata considerata come percorribile dall’amministrazione pubblica".

Si attende ora che il Consiglio comunale esamini la relazione del professor Giani, commissionata dai privati cittadini del Comitato ad un altro esperto. "La relazione del  professor Barla - prosegue la nota della Tribù - ha sì appoggiato il  progetto del vallo tomo senza poter esaminare le alternativepiù sicure, ma ha anche fatto emergere le contraddizioni e le gravi mancanze nel garantire l'inncolumità della popolazione". 

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