Vallo-tomo: a Mori i residenti dormono in tenda per fermare il muro

Un gruppo di cittadini che si firma "tribù delle frate" ha bloccato per qualche giorno i lavori di realizzazione del muro di 200 metri, alto 5, che servirebbe a proteggere il paese da possibili crolli. I manifestanti, ed i residenti, sono ben organizzati e, dicono, le alternative ci sono

Un gruppo di cittadini moriani ha bloccato i lavori per la costruzione del vallo-tomo, l'opera, voluta dalla Provincia, che servirebbe a difendere le prime abitazioni del paese in caso di crolli di materiale roccioso dalla montagna soprastante. La settimana scorsa un gruppo di cittadini ha presidiato il luogo in cui è apparsa la prima ruspa, in particolareuna cittadina, Rosanna Bazzanella, sta dormendo in tenda da sabato scorso nella terza fratta sopra vicolo Prearua.

Alla sua tenda se ne sono aggiunte altre, nei giorni seguenti. Il luogo è diventato un po' il "campo base" della protesta, che si fa sempre più diffusa. Sulle campagne sopra al paese è apparso un grande striscione con scritto "Basta devastazioni". Tutti i residenti contrari all'opera si sono dati appuntamento oggi, venerdì 2 dicembre, alle ore 20.00 per una fiaccolata di protesta. Un altro appuntamento è previsto domenica. 


L'opera è stata pensata in tempi relativamente brevi dalla Protezione Civile, e autorizzata dal Comune di Mori, per far esplodere un diedro di roccia da 500 metri cubi che incombe sopra al paese. Una situazione conosciuta da decenni, che negli ultimi anni ha fatto registrare qualche piccolo crollo. Il vallo-tomo consiste in un muraglione protettivo costruito a 25 metri di distanza dalle case, lungo 200 metri, alto tra i 5 ed i 6 metri, fatto con gabbie di ferro riempite di massi.

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Il Comitato "da Vicolo a Vicolo" che riunisce molti abitanti della zona "a rischio" dice no e nei mesi scorsi ha proposto alcune alternative: uno sbancamento più dolce, un muro più piccolo, in terra armata ma anche la proposta di tumulare sul posto lo spuntone di roccia instabile. Ora il tempo è scaduto, le ruspe sono arrivate, e chi protesta tenta di riportare indietro le lancette. 

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