Valdastico, i sindaci in Valsugana chiedono la documentazione

Il sindaco di Ospedaletto, coordinatore della conferenza dei sindaci, ha inviato una formale richiesta scritta all'assessore Pacher per ottenere la documentazione presentata a Roma in conferenza dei servizi

In Valsugana vogliono sapere che cosa è stato detto nella conferenza di servizi che si è svolta a Roma il 24 aprile scorso, quando la Provincia è stata invitata ad un incontro sulla Valdastico nord dal Ministero per le infrastrutture. Il sindaco di Ospedaletto Ruggero Felicetti, che è anche coordinatore della conferenza dei sindaci in Valsugana, ha inviato ai primi di maggio una formale richiesta scritta per ottenere la documentazione presentata dal capo della protezione civile Raffaele De Col a Roma, dove è stato accompagnato da alcuni sindaci della Vallagarina.

"Continuano a dirci che la Valsugana non è un'alternativa alla Valdastico, però poi nei fatti si comportano in maniera diversa - dice Felicetti a Trento Today -. Io ho chiesto formalmente di avere la documentazione che è stata consegnata durante la conferenza a Roma. La mia percezione è che se la Provincia si esprime contro la Valdastico deve anche supportare una soluzione alternativa o comunque un programma più ampio di quello che è le mobilità in Trentino. Non si può dire no punto e basta. Mi piacerebbe sapere se in quella documentazione c'è qualcosa che riguarda la Valsugana".
 
"Vorrei sapere qual è l'effettiva posizione della Provincia di Trento sulla Valdastico e sulla mobilità in Valsugana - continua il sindaco di Ospdaletto -. Perché nei confronti che abbiamo avuto sia Dellai che Pacher ci continuano a dire che la Valdastico non è un'alternativa per la Valsugana. Dicono anche che in Trentino ci deve essere una sola autostrada che lo attraverso collegandolo con il Brennero e però dicono anche di no alla Valdastico. Questo senza andare a ricordare che in campagna elettorale Dellai si era espresso a favore". 
 
L'assessore provinciale Alberto Pacher, sentito sulla questione, rassicura che i documenti saranno consegnati a brevissimo. Poi precisa: "Un conto è l'iter messo in moto dal ministero, che non è discutibile o trattabile: quella è stata la convocazione e non si poteva fare altrimenti. Altra cosa è il fatto che, come noto, con la Regione Veneto stiamo facendo un ragionamento a tutto tondo sul tema della mobilità, parlando di Valsugana e di Valdastico. Per ora è ancora tutto aperto alle ipotesi, ma noi abbiamo sempre detto che quando inizieremo ad entrare nel merito è ovvio che ci confronteremo con la Comunità di valle e con i comuni della Valsugana".
 
Quindi i sindaci valsuganotti possono sentirsi rassicurati? "Abbiamo fatto un incontro con loro qualche mese fa, poi non ci sono state grosse novità, fino a questa accelerazione da parte del ministero che tra l'altro ha dei margini di aleatorietà. La mia impressione è che questa accelerazione sia legata molto di più all'ottenimento del rinnovo della concessione per la Serenissima piuttosto che per la realizzazione della Valdastico. Su cui c'è un interesse molto scarso, fatta eccezione per l'area del vicentino. Tutti gli altri sono poco motivati. Noi abbiamo ribadito comunque che senza intesa con la Provincia di Trento quest'opera non si può fare".

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