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Valdastico: comitati trentini e veneti uniti nella protesta, e c'è anche Terragnolo

I comitati trentini e veneti, ed i sindaci dei comuni interessati, si sono riuniti in un coordinamento unico. La protesta è ovunque, così come le ipotesi di tracciato: da Caldonazzo a Terragnolo, che ora si unisce alla protesta

Un coordinamento unico per dire "no" alla Valdastico: è nato venerdì sera a Besenello, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte sindaci e rappresentanti di comuni interessati dal progetto, trentini e veneti. Definiscono l'autostrada "la più inutile d'Italia" e promettono di dare battaglia, uniti. A breve il Coordinamento trentino-veneto contro l'autostrada A31 eleggerà dei portavoce e si doterà di un unico sito internet. Nel frattempo al coro dei "no" si aggiunge anche Terragnolo, piccolo comune alle porte di Rovereto. "Guardiamo con interesse alla nascita del coordinamento unico che si opporrà al progetto - ha detto il sindaco Lorenzo Galletti - ovunque questo intenda passare o sbucare".

Sul tracciato infatti regna la confusione totale: si parla ancora dell'iniziale proposta di galleria con uscita a Besenello, ma anche di un'uscita in Valsugana all'altezza di caldonazzo, con raccordo a Trento sud, ed ancora, questo il progetto che ora mette in allarme la popolazione di Terragnolo, un'uscita a Rovereto sud. Chiara, su questo puto, la posizione del sindaco: "Nessuno qui in valle potrebbe trarre giovamento dalla presenza di un'arteria stradale che vede nel nostro territorio solo una via di passaggio, diciamo fin d'ora, anche se siamo in una fase molto precoce el progetto, che Terragnolo sarà fermo nel manifestare la propria contrarietà". 

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