Valanga sulle Piccole Dolomiti: ore di ricerca, nessun altro sotto la neve

Un alpinista di Valdagno si trova ricoverato in gravi condizioni ma fuori pericolo. Le ricerche hanno escluso che vi possano essere altre persone sotto la neve

Le operazioni di ricerca al rifugio Fraccaroli

Ha riportato gravi conseguenze, ma non sarebbe in pericolo di vita, l'escursionista travolto da una valanga nella mattinata di martedì 14 maggio al rifugio Fraccaroli, sulle Piccole Dolomiti, al confine tra la provincia di Trento e quella di Vicenza. Oltre a lui non ci sarebbe nessun altra persona coinvolta. Una sessantina di uomini delle sezioni del Soccorso Alpino venete e trentine hanno sondato l'area della valanga per circa quattro ore alla ricerca di un eventuale disperso.

Inizialmente infatti, come abbiamo scritto, erano state segnalate due persone travolte dalla slavina. Sembra che la segnalazione sia arrivata da un altro scialpinista presente al momento del distacco. Inoltre sono stati ritrovati sul luogo della valanga oggetti che hanno fatto pensare a più persone travolte. Il Soccorso Alpino è riuscito infine ad accertare che sul posto erano presenti sette alpinisti in tutto al momento della valanga.

L'escursionista travolto, residente a Valdagno in provincia di Vicenza, è stato recuperato dall'elicottero e trasportato all'ospedale S. Chiara di Trento, dove è ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva. Come detto le ricerche sono proseguite fino a metà pomeriggio, con l'ausilio di unità cinofile, oltre ai fondamentali strumenti: Artva e sonda. La possibilità che vi fossero altre persone sotto la neve è stata infine esclusa.

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"Nessun mancato rientro è stato segnalato, né sono presenti macchine nei punti di partenza dei sentieri, ma in via precauzionale tutte le segnalazioni delle aree di sondaggio sono state lasciate sul posto". Questo quanto si legge nel comunicato ufficiale del Soccorso Alpino diffuso poco dopo le 18.00. 

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