Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Localita' Passo Brocon

Snowboarder travolto dalla valanga, non aveva l'artva

Tragedia ieri sulle nevi del passo Brocon dove uno snowboarder ha perso la vita sotto una valanga mentre con altri quattro amici stava sciando fuori pista. Nel comunicato del Soccorso Alpino si sottolinea come gli snowboarder non fossero equipaggiati per l'emergenza

Il punto del distacco sul Monte Agaro

Ieri in serata vi abbiamo dato la tragica notizia della morte di uno snowboarder sulle nevi del passo Brocon. Nel comunicato diffuso dal Soccorso Alpino si sottolinea la pericolosità di affrontare un fuoripista senza l'attrezzatura necessaria in caso di valanghe. Ecco il comunicato:

Alle 13.30 circa, è scattato un allarme per una valanga in cui è rimasto vittima uno snowbordista della provincia di Vicenza, quarantenne, che stava affrontando, in compagnia di altri quattro amici, un fuori pista sul monte Agaro, in località Chalet Paradiso, sul versante della montagna che si affaccia sulla Valsugana.
 
Lo snowbordista, sprovvisto di arta e di altro materiale di autosoccorso, poco dopo avere iniziato la discesa nella neve fresca insieme agli amici, è rimasto coinvolto nel distacco di un grosso accumulo di neve trasportata dal vento (la cosiddetta neve ventata) che ha provocato una valanga con un fronte di circa 300 metri e una lunghezza di 150 metri.
 
Scattato l’allarme, dato dai compagni, il Coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso alpino trentino e la centrale operativa di Trentino emergenza, hanno inviato sul posto due elicotteri, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino Trentino, il personale medico e infermieristico, due unità cinofile del Soccorso alpino trentino, un’unità cinofila della Guardia di Finanza e circa 30 tecnici della Zona operativa Valsugana-Tesino.
 
Giunti sul posto i soccorritori hanno iniziato subito le ricerche con i cani, le sonde e sapendo che l’uomo era sprovvisto di ArtVa anche con il Recco, una speciale apparecchiatura che permette di rintracciare il segnale di piastrine inserite nelle tute da sci.
 
Lo snowbordista è stato trovato, con le sonde, sotto un metro e mezzo di neve, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.  
 

Nel comunicato si raccomanda inoltre massima prudenza e si sconsigliano uscite scialpinistiche:

Il Soccorso Alpino-Servizio Provinciale Trentino raccomanda massima prudenza a seguito delle abbondanti nevicate.Il significativo trasporto eolico di neve, l’aumento delle temperature e il peso specifico del manto nevoso, determinano un pericolo marcato di valanghe (da 3 a grado 4).

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Il Soccorso Alpino Trentino consiglia di evitare di affrontare pendenze superiori a 25 gradi sensibili al distacco di valanghe o di spostarsi in zone sottostanti a tali pendii. Il pericolo è generalizzato anche nelle zone boscose.

Si raccomanda pertanto di attendere qualche giorno prima di affrontare delle gite di sci alpinismo o con le racchette da neve, per consentire l’assestamento del manto nevoso, non dimenticando, prima di partire, di consultare sempre le previsioni meteo e il bollettino valanghe.

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