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Il fatto / Val di Non

Lei vuole separarsi e lui non lo accetta: tenta di strangolarla una corda

Nello zaino dell’uomo sono stati trovati, oltre alla corda, un coltello da cucina, una bottiglia di acido e una di benzina, delle manette e lo spray antiaggressione

Lei vuole separarsi, ma lui non lo accetta e così si è presentato sul posto di lavoro della ex e ha tentato di strangolarla con una corda. È successo in Val di Non, a fine novembre, 24 ore dopo il giorno “simbolo” di lotta per l’eliminazione della violenza sulle donne, il 26 novembre.

Questa storia, però, era già sotto l’attento occhio di carabinieri di Cles e Procura di Trento. Era da alcune settimane infatti che i carabinieri della Compagnia di Cles seguivano attentamente la situazione. Tutto era iniziato con delle velate minacce da parte di lui di farla finita e rivolte alla donna, che aveva intenzione di separarsi. Una decisione, questa, che lui non accettava e così ha iniziato ad avere comportamenti strani e a condividere con conoscenti l’intenzione di procurarsi armi da fuoco e di vendicarsi con la donna. I militari lo hanno infatti perquisito più volte, ma prima di sabato non era ancora stato trovato in possesso di oggetti che potessero far pensare a un’aggressione.

La donna aveva raccontato delle minacce ricevute e così l’Autorità Giudiziaria di Trento aveva emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura che i carabinieri non avevano fatto in tempo a notificare che, lo stesso giorno della sua emissione, l’uomo ha raggiunto la donna sul luogo di lavoro e ha tentato di strangolarla con una corda.

Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di altre persone e così l’uomo è scappato.  Le pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Novella e Borgo d’Anaunia, oltre a quelle del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cles, sono intervenute immediatamente. L’uomo è stato rintracciato velocemente e, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso della corda e di un grosso coltello da cucina, una bottiglia di acido muriatico e una di benzina, un paio di manette e uno spray antiaggressione.

L’uomo è stato arrestato in esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Trento su richiesta della Procura della Repubblica, che ha diretto le indagini dei carabinieri con la massima velocità. Per l’indagato, che si trova ora ristretto in carcere, vige la presunzione di innocenza fino a quando la sua colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile.

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