Val di Cembra, operazione antibracconaggio

Una persona è stata colta in flagranza di reato, le successive indagini hanno portato a perquisizioni domiciliari su altre tre persone collegate

Sorpresa in attività venatoria in orario non consentito e con un'arma modificata, è finita nei guai la persona fermata dal Corpo Forestale Trentino durante un'attività di controllo mirato, svolta in Val di Cembra, nella notte tra il 13 e il 14 ottobre. La persona è stata colta in flagranza di reato. Le successive indagini hanno portato a perquisizioni domiciliari su altre tre persone, collegate alla prima. Da questa attività è scaturito il successivo sequestro di tre fucili, due dei quali modificati per sparare con silenziatore e dotati di apparecchiature di puntamento di ultima generazione per quanto riguarda la visione notturna e il sistema di puntamento automatico. Il munizionamento, oggetto di sequestro, era efficace per la caccia agli ungulati e contemporaneamente idoneo all'impiego su quelle armi modificate.

I soggetti, segnalati alla competente Autorità Giudiziaria, dovranno rispondere di reati in materia di (Tulps) Testo Unico della Legge di Pubblica sicurezza e di caccia (legge. n. 157/92). Collegate a queste norme nazionali sono state contestate numerose infrazioni alla legge provinciale sulla caccia (L.P. 24/1991). Il personale forestale svolge ordinariamente attività di vigilanza mirata alla prevenzione e contrasto degli illeciti in materia venatoria che, sempre più frequentemente, consentono di individuare comportamenti perseguibili sia dal punto di vista amministrativo sia penale. A destare maggiore preoccupazione è la diffusione di armi modificate e di provenienza illecita, per usi venatori.

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