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Vaccini: protesta in aula, ma la mozione non passa. Domani i primi avvisi

Bocciata la mozione delle minoranze che chiedeva un anno di tempo, come in Alto Adige. Domani i primi avvisi per i circa 1600 bambini non ancora in regola

Protesta davanti al Consiglio provinciale in piazza Dante dove questa sono ripresi i lavori dell'aula, dopo la pausa estiva, con la discussione della mozione frmata da tutte le minoranze che chiedeva di sospendere per un anno, come in Alto Adige, le sanzioni prevviste dal decreto Lorenzin per i genitori che non adempiono all'obbligo di vaccino e l'espulsione dalle scuole, per ora limitata agli asili nido.

I genitori dell'associazione Vaccinare Informati chiedono libertà di scelta. Dopo il presidio sono entrati in aula per assistere alla discussione.  Nonostante la protesta lamozione è stata bocciata con 10 sì e 15 no. La preoccupazione maggiore, per i proponenti, era quella di evitare che i bambini vaccinati possano essere rimandati a casa ad anno scolastico iniziato. 

La rapidità con la quale la Provincia di Trento ha adottato il decreto del Ministro ha infatti colto impreparate molte famiglie: prima dell'estate i bambini che non avevano ancora completato i vaccini erano 4500, scesi a 2000 alla vigilia dell'apertura degli asili, e calati ulteriormente di 400 unità nei giorni scorsi. Domani, 13 settembre, scatteranno i primi avvisi per i genitori, che avranno tempo fino al 21 per "regolarizzare" i propri figli. 

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