Domenica, 14 Luglio 2024
Il fatto

Dà di matto, poi si rifugia in chiesa. E i poliziotti estraggono il taser

Momenti di tensione nella giornata di martedì 8 agosto per le vie del centro cittadino. Alla vista dell’arma il soggetto si è calmato

Scena di assoluta follia quelle accadute nelle scorse ore in una delle zone più centrali, ma anche una delle più “turbolente” per quanto riguarda i fatti di cronaca, di Trento: la zona della chiesa di Santa Maria Maggiore. È successo davvero di tutto: aggressioni, urla e anche l’estrazione di un taser da parte delle forze dell’ordine, poi non utilizzato.

I fatti

Protagonista della vicenda un immigrato senegalese residente in Valsugana che, da alcuni giorni, si muoveva per il centro del capoluogo arrecando disturbo. L’apice è stato raggiunto intorno alle 9 del mattino di ieri, martedì 8 agosto, quando l’uomo ha iniziato a urlare in mezzo alla strada, in via Roma.

Poi se l’è presa con un gruppetto di passanti, inveendo contro di loro e, quindi, scagliandosi contro una coppia, tirando verso di loro anche una cassetta delle bibite trovata per strada. Quindi, l’ingresso nella chiesa di Santa Maria Maggiore, dove era in corso la messa del mattino; nel frattempo, era stata chiamata la polizia.

L’intervento

Gli agenti lo hanno raggiunto e, alla vista del taser, il senegalese si è calmato. Caricato sulla volante, è stato portato in questura per l’identificazione, dove è risultato con il permesso di soggiorno in regola. Fino a pochi giorni prima di questa “esplosione d’ira” l’uomo non aveva mai dato problemi, ma negli ultimi periodi è finito nei guai, oltre che per questo caso, anche per atteggiamenti aggressivi, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l’identificazione in questura, l’uomo è stato portato al Santa Chiara per una serie di controlli.

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