Cronaca Centro storico / Via Giuseppe Verdi

Università: da giugno niente più proclamazione, scoppia la polemica

Addio alla cerimonia pubblica "in nome del magnifico Rettore...", laurea spedita a casa per raccomandata: gli studenti non ci stanno, soprattutto quelli di sociologia che hanno saputo della novità da una scarna email spedita a poco più di un mese dalla laurea, con i parenti già mobilitati che speravano di vedere toghe ed ermellini

Cosa sarebbe un matrimonio senza il fatidico "io vi dichiaro marito e moglie"? Cosa sarebbe una laurea senza il fatidico "in nome del Magnifico Rettore..."? Anzi, cosa sarà: i primi a sperimentare la laurea senza proclamazione saranno gli studenti di Sociologia e Studi internazionali che laureeranno il prossimo 24 giugno.

L'Università ha deciso di non svolgere più la proclamazione individuale di ogni laureato, decisione che ha suscitato polemiche tra gli studenti. Si è occupata della questione una giornalista di Sanbaradio, in due approfonditi articoli pubblicati nei giorni scorsi: uno sulle molte perplessità dei futuri sociologi che si chiedono perchè sia dovuto toccare proprio a loro di sperimentare per primi questa laurea così poco ufficiale, ed un secondo sulla replica fornita dal referente dell'offerta formativa Marcello Prada.

Una questione formale? Può darsi, fatto sta che per gli studenti, e per le famiglie naturalmente, che spesso vengono da fuori Trento per assistere alla cerimonia, il momento "solenne" della proclamazione è sempre una soddisfazione. Oltre al danno c'è poi la beffa, o più di una: innanzitutto i 72 euro già versati dai laureandi di giugno, che a questo punto si chiedono se la cifrà servirà solamente a ripagare il costo della pergamena. C'è poi lo scarso preavviso, e la scarna giustificazione, dell'email di poche righe (vedi sotto) inviata dall'Università agli studenti che dovranno laurearsi il prossimo 24 giugno.

Dopo la discussione della tesi niente proclamazione (cosa che comporta tra l'altro la non comunicazione del voto di laurea), niente pergamena: "le verrà spedita tramite raccomandata presso la sua residenza" si legge nella mail. Una prassi adottata anche da altre università italiane, ma Trento non si proclama forse all'avanguardia? In questo caso, forse, sarebbe meglio essere "tradizionali".

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