Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Al Trentino Book Festival un libro per mettere in ordine le idee

La mattinata della terza giornata del Trentino Book Festival 2017 è stata introdotta nella sala Marchesoni della biblioteca di Caldonazzo da un laboratorio ludico-didattico rivolto al pubblico più giovane della manifestazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Durante il laboratorio è stato spiegato e mostrato il libro "faccio quello che posso: racconto la mia storia", dell'autrice e mamma Alessandra Spada. L'opera della scrittrice è divisa in due libri: uno rivolto ai genitori ed uno per i giovani figli. Il primo è una guida per aiutare le mamme e i papà nella difficile impresa di crescere i figli ed infatti per ogni parola chiave della prima fase di crescita e sviluppo del rapporto madre-figlio troviamo un capitolo rivolto a dare consigli per superare i problemi al meglio. Un esempio che è stato mostrato durante l'attività di questo sabato mattina è il capitolo rivolto all'ordine, nel quale i genitori trovano consigli su come affrontare questo grande e ricorrente problema nella vita in famiglia, per evitare di diventare il tipo di persona che, per avere la casa perfetta, deve rinunciare alle attività fuori casa. Il secondo testo è invece interattivo ed il suo maggiore scopo è di segnare e ricordare le emozioni e i ricordi della vita dei bambini, che spesso vengono dimenticati o riposti in un cassetto. Obbiettivo del libro è anche di passare del tempo in famiglia, in un periodo nel quale troppo spesso i rapporti sono sostituiti dall'utilizzo di un computer o un cellulare.

Durante il laboratorio i bambini scoprono come realizzare e personalizzare il loro libro, per raccontare la loro storia. Aiutati da amici, fratelli e genitori partono in un viaggio alla scoperta dell'importanza della famiglia nel loro sviluppo. Nella prima parte del libro diventano intervistatori alla ricerca dei ricordi delle loro "prime volte": la loro prima festa di compleanno, il loro primo regalo, le loro prime parole. Nel libro troviamo due metafore di ciò di cui un bambino ha bisogno per il suo sviluppo: delle radici ed un paio d'ali. Le radici sono chiaramente metafora della famiglia, dalla quale il bambino prende, come un albero, sostegno ed energie. Le ali sono metafora del "volare via" e lasciare il nido materno. Queste ali vengono costruite, sia nel libro che nella realtà, con l'aiuto della famiglia e degli insegnanti e sono essenziali nella vita del bambino per crescere e diventare indipendente. Serena Oss Papot, stagista al tbf17 della classe 4A liceo linguistico del Marie Curie di Pergine Valsugana

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