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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca

Ugo Rossi e Uil Scuola ai ferri corti

"La Uil non può firmare un accordo che fa pagare ai docenti l'immissione in ruolo di chi da tani anni lavora nel mondo della scuola" così il segretario del sindacato Di Fiore spiega il rifiuto a firmare il documento presentato ieri da Ugo Rossi che, indispettito, ha lasciato il tavolo della discussione

Incontro "a vuoto" ieri pomeriggio tra il presidente della provincia Ugo Rossi ed i vertici di Uil Scuola che si sono rifiutati di firmare il documento d'intesa. Non un contratto ma "una tipologia di documento già utilizzata più volte in passato dalla Giunta provinciale - spiega Di Fiore segretario di Uil Scuola - che impone compiti non sempre coerenti con il ruolo che un'organizzazione sindacale di categoria dovrebbe svolgere e che ne minano l’autonomia".  Al centro della discordia la stabilizzazione dei docenti precari e del personale Ata, immissioni di ruolo "fatte pagare ai lavoratori" secondo il sindacato che riferisce anche dell'abbandono del tavolo, per qualche minuto, da parte del presidente Rossi. "I dati forniti quantificano in 140 le assunzioni su posti non vacanti, numeri ben inferiori a quanto ventilato nei precedenti incontri", commenta Di Fiore, che si dice disponbibile a "firmare un contratto sulla mobilità, sicuramente peggiorativo sul piano dei diritti del personale, al fine di garantire maggior continuità sulla sede di servizio. Ma la Uil scuola non potrà sicuramente firmare accordi che prevedano di avere maggiori ore disposizione, nonché consentano di utilizzare in modo più flessibile il monte ore complessivo di lavoro dei docenti".

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