menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Negozi aperti all'Immacolata: è scontro tra sindacato e commercianti

La Uil-Tucs invita a non lavorare nel giorno festivo previsto dal contratto nazionale ma i commercianti annunciano aperture straordinarie. La maggiorazione domenicale è il 30% quando nel vicino Alto Adige è al 95%. Risponde il presidente di Confcommercio Roman: "Sacrosanto il giorno di riposo ma i sacrifici vanno a beneficio di tutti"

E' polemica tra sindacati ed commercianti sull'apertura dei negozi il giorno dell'Immacolata. La Uil-Tucs invita i propri iscritti a non lavorare l'8 dicembre, giorno festivo secondo il contratto nazionale. Ma c'è di più: il patronato se la prende con Confcommercio e Confesercenti per la maggiorazione domenicale che in Trentino arriva al 30% mentre in Alto Adige è al 95%, praticamente i lavoratori del settore vengono pagati il doppio nei giorni festivi.

Prontamente arriva la risposta di Luca Roman, presidente dei commercianti trentini: "Siamo convinti che aprire 7 giorni su 7 sia dannoso, rimane un punto fermo il rispetto dei riposi settimanali ma quest'anno i negozianti potranno aprire anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Rispetto a Bolzano la situazione è differente, i sindacati non possono prenderla come esempio".

La nota prosegue invocando una "pacificazione" e puntando il dito contro il sindacato colpevole, a detta sua, di contrapporrei lavoratori ai "padroni": "Decidere di tenere aperto un negozio o un'attività commerciale, e creare guadagno da quel giorno di apertura, è un interesse del dipendente  come del datore di lavoro. I sacrifici sono di tutti, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rischia la zona rossa? 

Attualità

Covid, sintesi del nuovo Dpcm

Attualità

Giovo è in zona rossa, cosa si può fare?

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento