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UIL: "Una camera iperbarica anche a Trento"

Lo chiede il segretario del sindacato dopo i casi di intossicazione che in due giorni hanno coinvolto 12 persone. In questi casi la terapia avviene all'Ospedale di Bolzano dove ci sono due camere iperbariche per le emergenze ma anche per curare alcune malattie croniche. Il costo ipotizzato è di 1,5 milioni di euro

Dopo i recenti casi di intossicazione da monossido di carbonio a Sa Lazzaro e a Isera la UIL torna a chiedere che l'Azienda sanitaria provinciale si doti di una camera iperbarica come quella in funzione all'Ospedale di Bolzano, dove vengono curati i casi di intossicazione di tutta la Regione. "Servirebbe per le emergenze come quelle dei giorni scorsi ma anche per la cura di malattie patologiche" spiega il segretario della UIL Waler Alotti che ipotizza per il macchinario un costo di 1,5 milioni di euro "non così rilevante all'interno dell'enorme bilancio della nostra sanità" ha aggiunto. 

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