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Via degli Orbi, ubriaco picchia tutti. Il barista: "La reazione della gente ha peggiorato le cose"

"Volevano picchiarlo mentre era a terra piangente - racconta il barista - è una persona problematica". Il trentenne è stato arrestato dopo aver mandato tre clienti all'ospedale

La nottata di un uomo ubriaco e manesco in via degli Orbi si è conclusa con l'arresto da parte dei carabinieri. L'uomo, visibilmente alterato, si è messo a prendere a schiaffi e pugni i clienti dei due bar del vicolo, La Corte e l'Arsenale, uno di fronte all'altro. In tre sono finiti all'ospedale con prognosi da 10 a 6 giorni.

Sembra però che la situazione sia degenerata proprio per la reazione della gente che ha iniziato ad insultare e spintonare l'uomo, rendendolo ancora più irascibile. Si tratta infatti di un soggetto mentalmente instabile, noto per aggirarsi fuori dai bar della città, dai quali, in molti casi, è stato più volte allontanato. Il trentenne tunisino dovrà ora rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti.

"Lo conosciamo per nome, è sempre così, ha dei problemi evidenti - ci spiega Alessio, uno dei gestori del Circolo L'Arsenale - non è la prima volta che ha comportamenti violenti ma è molto confuso: anche sabato notte dopo aver colpito le persone a caso si è messo a piangere e sbatteva la testa per terra". Di fronte ad una scena tale alcune persone presenti anzichè mantenere la calma per ripristinare una situazione di normalità si sono messi ad insultarlo, incitandolo indirettamente a reagire. Sono volati altri schiaffi, e sputi. Quando la tensione è diventata insostenibile alcuni avventori dell'Arsenale gli sono saltati addosso e lo hanno bloccato a terra. "Sono salito in strada per vedere cosa stava succedendo, ho tentato di calmarlo, abbiamo dato a lui e ad un nostro amico del ghiaccio perchè entrambi sanguinavano" ci spiega Alessio.


"La cosa che mi ha colpito di più è stato vedere persone della mia età (25 anni ndr) che urlavano, volevano picchiarlo mentre era a terra - prosegue - Capisco che se hai preso degli schiaffi reagisci così, ma c'erano tante persone che volevano semplicemente mandarlo via a calci. So che non è una giustificazione, ma si vedeva che non stava bene: sbatteva la testa sul selciato piangendo". Poi insieme all'ambulanza sono arrivati i carabinieri, e la nottata del trentenne è finita in caserma. Dai controlli effettuati è risultato che lo stesso soggetto era già stato denunciato per fatti analoghi il 28 luglio.

Resta lo sconcerto per una situazione che sarebbe potuta finire molto peggio: "mi ha fatto male realizzare che ragazzi della mia età non riescano a dialogare se non con insulti grida e ceffoni - scrive Alessio su facebook - Ha fatto male prendermi gli sputi di queste persone, sputi indirizzati al folle che stavamo bloccando: una persona che aveva preso a sberle un po' tutti sì, ma anche una persona che non capiva nulla di ciò che gli accadeva attorno". 

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