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Lunedì, 6 Febbraio 2023
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Truffe di Natale: come riconoscerle ed evitarle

Nei primi undici mesi di quest’anno la polizia Postale ha trattato più di 14.000 casi di truffe online di cui oltre il 60% è costituito, come tipologia, proprio dalle truffe online

Conto alla rovescia per il Natale 2022, sono infatti questi gli ultimi giorni utili per acquistare i regali. Spesso, però, la fretta è una pessima compagna, quando si tratta di valutare offerte dell’ultimo minuto. È alto il rischio di incorrere in potenziali truffe, secondo quanto raccontano le forze dell’ordine tutto l’anno, non solo a Natale. Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe online, la polizia Postale mette a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi caldi e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet.

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Nei primi undici mesi di quest’anno la polizia Postale ha trattato più di 14.000 casi di truffe online di cui oltre il 60% è costituito, come tipologia, proprio dalle truffe online, per l’acquisto di beni e servizi immobiliari legati all’affitto di case vacanze fantasma. Solo in questi ambiti criminali sono stati sottratti quasi 9 milioni di euro, per i quali sono state denunciate più di 2.500 persone.

Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute, sommato a quelle delle persone arrestate e denunciate, ha richiamato l’attenzione della Polizia Postale che ha potenziato ogni utile strumento per indirizzare l’utenza ad un uso appropriato della Rete e degli strumenti di pagamento online e contrastare, nel contempo, le truffe messe in atto su Internet, anche attraverso la chiusura degli spazi virtuali.

Si tratta di consigli particolarmente utili specialmente in vista del Natale e del Capodanno, quando il fenomeno delle truffe sembra acuirsi, complice anche la corsa ai regali e ai pacchetti vacanze a bassissimo costo. Il vademecum sarà disponibile sul sito della polizia di Stato, sul portale del Commissariato di polizia on line e sulle relative pagine Facebook e Twitter.

La truffa classica è ben rappresentata da uno degli ultimi casi su cui la polizia Postale ha indagato. La prima vittima delle vacanze di Natale.  “L'inserzione è su un sito tra i più utilizzati dagli utenti e l’inserzionista sembra serio e affidabile. Il bene in vendita ha un costo interessante: solo 100 euro comprensivi di spese di spedizione. Il venditore però "sposta" la trattativa in sede privata, si avvale di tre indirizzi mail sui quali continuare e concludere l'accordo e attraverso i quali comunica le coordinate bancarie su cui effettuare il pagamento. E qui scatta la "trappola".

Sfuggendo alle verifiche della piattaforma su cui è riportata la vendita, l'inserzionista fa effettuare il pagamento mediante ricarica di una carta prepagata. L'ottima occasione legata al prezzo estremamente conveniente, nascondeva però la truffa: “Oltre alla delusione per l’acquisto sfumato, l'amara sorpresa di vedere volatilizzati i risparmi destinati ai regali".

Leggi la guida completa.

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