Piscina riscaldata con la truffa: mancato pagamento per 85.000 euro

L'impresa calabrese ha ordinato e regolarmente ricevuto da una azienda di Romagnano il sistema di riscaldamento per piscine ma la merce non è mai stata pagata, così il caso è finito in tribunale con una denuncia per truffa

Foto da internet

Hanno ordinato un sistema di riscaldamento per piscine destinate alle ville di clienti russi. Ma - una volta consegnati i materiali al cliente, questi non ha mai pagato. E' successo ad una ditta trentina con sede a Romagnano che lavora nel settore dei pannelli solari e vende collettori e impianti di riscaldamento per piscine, la quale ha ricevuto un ordine da un'azienda con sede a Vibo Valentia. L'impresa calabrese ha ordinato e regolarmente ricevuto il sistema di riscaldamento per piscine ma la merce non è mai stata pagata, così il caso è finito in tribunale con una denuncia per truffa pari a 85.000 euro. Dopo uno scambio di mail e telefonate uno dei rappresentanti dell'azienda calabrese, ora indagato assieme ad un altro rappresentante della stessa ditta, ha inviato tramite raccomandata una fidejussione rilasciata da una banca di Crotone. Ma visto che il denaro dovuto non arrivava, è bastata una verifica per scoprire che la fidejussione era falsa ed il garante nella banca inesistente. All'azienda trentina non è rimasto che rivolgersi all'autorità giudiziaria.

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