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Truffe in rete: rubano informazioni dalla mail e chiedono soldi

Una decina i casi segnalati alla polizia postale di Trento: l'utente riceve una finta mail di aggiornamento della sua casella e intanto vengono "rubati" dati sensibili. Poi iniziano le richieste di soldi

In una settima la polizia postale di Trento ha ricevuto una decina di segnalazioni per tentatii di phishing: quella che in gergo è una truffa informatica ai danni di un utente ignaro. Le persone che hanno contattato la polizia hanno raccontato di aver ricevuto alcuni messaggi sulla casella di posta elettronica (in particolare yahoo.com e yahoo.de). I truffatori, attraverso mail fake, riescono ad ottenere dati personali, password e altre informazioni sensibili sull'account violato. Quindi, utilizzando della finte e mail, iniziano a spedire messaggi di aiuto: richieste di denaro, prevalentemente. Se è vero che anche l'internauta meno esperto dovrebbe aver capito che catene di Sant'Antonio e richieste di denaro in internet sono sempre cose da evitare come la peste, qualcuno ci è cascato, in particolare in Alto Adige, dove si è verificato lo stesso problema per alcuni "naviganti". Il suggerimento, in caso di mail sospette che chiedono, ad esempio, di aggiornare il proprio profilo, è quello di segnalare l'accaduto ai responsabili di gestione dei siti (Yahoo, Hotmail, Google, ecc) e avvisare anche la polizia postale.

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