Cronaca Bondone

Truffa dell'asfalto: nuovi casi in Trentino

Il copione è sempre lo stesso: una proposta vantaggiosa, lavori non proprio "a regola d'arte" e la successiva richiesta di un pagamento superiore a quanto concordato

Torna la truffa dell'asfalto in Trentino. Il fenomeno, noto da qualche anno, è tornato a fare rumore a luglio del 2021, nelle Valli del Chiese. Il copione è sempre lo stesso: una banda di soggetti stranieri propone ai cittadini, ma in particolare anche ai vari titolari di ditte, di asfaltare a prezzi particolarmente bassi e convenienti i piazzali privati con bitume avanzato da altri lavori, che in realtà non esistono ed eseguono lavori definiti di "scarsa qualità". Finito il lavoro, bussano alle porte di chi ha accettato la proposta conveniente e chiedono più denaro di quanto concordato.  Inoltre, non vengono consegnati documenti fiscali e quindi non è possibile detrarre i costi sostenuti. 

La questione è stata riportata alla luce dalla Polizia locale delle Giudicarie a inizio luglio, perché il tema è tornato attuale. Recentemente, infatti, è stato fermato un gruppo di irlandesi, quasi tutti senza fissa dimora in Italia, che gira con auto con targhe francesi e propone un "affare" molto vantaggioso: asfaltare un piccolo tratto di strada, 150-200 metri, a una cifra pari circa al 50% rispetto a una normale lavoro. Dopo aver conquistato il cliente, i lavori vengono eseguiti dai loro operai, una decina circa, in maniera definita piuttosto "grossolana", visto che l'asfalto viene posato a mano; gli unici macchinari dei quali dispongono sono infatti una piccola ruspa e un piccolo rullo compressore. Non bisogna dimenticare che asfaltare un pezzo di strada non sempre può essere considerato un lavoro di "manutenzione ordinaria", ma potrebbe servire un titolo edilizio per poter intervenire. 

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