Case vacanza inesistenti: quattro denunciati per truffa in Val di Fassa

Malcapitati turisti dopo aver versato la caparra via internet hanno scoperto, una volta arrivati a Canazei, che la casa non esisteva ed hanno dovuto arrangiarsi per la notte. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla denuncia di quattro persone per truffa ed altri reati

Ancora una volta è internet il mezzo più sicuro... per mettere in atto una truffa. Case vacanza  postate sui siti web in vista del periodo nataliziio si sono rivelate inesistenti, mentre l'acconto lasciato dai turisti per la prenotazione era decisamente reale. A scoprire la truffa sono stati i carabinieri di Canazei in val di Fassa, che hanno denunciato quattro cittadini italiani per truffa continuata ed aggravata, falso materiale e sostituzione di persona.

Non è la prima volta che succede: altre sei persone erano state denunciate a  maggio per gli stessi reati. Il “modus operandi” era sempre lo stesso, venivano offerti chalet, appartamenti o stanze in affitto a basso prezzo in tutta la valle di Fiemme e Fassa, ma anche in val Rendena o nelle dolomiti bellunesi.

"Gli alloggi erano prenotabili con un versamento di una piccola caparra, nell’ordine di poche centinaia di euro, su di un numero di conto, in realtà attestato su una carta prepagata. Una volta effettuato il versamento i truffatori diventavano irraggiungibili - spiegano i carabinieri -. La cosa peggiore, per alcune famiglie è stata quella di accorgersene, in loco, una volta raggiunta la tanto attesa meta delle vacanze, con la necessità poi di dover trovare una sistemazione, non sempre disponibile, per trascorrere la notte".

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