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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Trento, la grande manifestazione dei dipendenti pubblici

È in corso la grande manifestazione indetta dai sindacati per chiedere la giusta attenzione ai comparti pubblici trentini

A Trento è in corso nella mattinata di oggi, martedì 26 ottobre, la grande manifestazione indetta dai sindacati per chiedere la giusta attenzione ai comparti pubblici trentini: "riconoscimento della dignità dei dipendenti di Autonomie Locali (PAT, Comuni, APSP), Sanità, Scuola e Formazione Professionale, Ricerca e stanziamento delle risorse per i contratti nella manovra di bilancio 2022". 

Manifestazione a Trento dei sindacati del 26 ottobre

Forte la denuncia dei sindacati: "Su pubblico impiego, sanità, case di riposo, scuola e formazione professionale da oltre 18 mesi continua la pressione per assicurare salute, istruzione, sostegno alle fasce più deboli, ora i progetti del Pnrr". Le varie firme che aderiscono alla manifestazione parlano di "fase cruciale" per la ripresa che va affrontata riconoscendo il ruolo del servizio pubblico, rafforzandolo e sostenendolo in un processo di innovazione prima di tutto culturale, tecnologico e digitale.

La manifestazione in piazza

L'Azienda provinciale per i servizi sanitari, nella giornata di lunedì 25 ottobre, ha annunciato possibili disagi legati alla mobilitazione in programma per la mattina di martedì.Prima di mezzogiorno alcuni rappresentanti sono stati convocati da un assessore, non dal presidente della Pat, Maurizio Fugatti, come si aspettavano. "Il tempo del presidente e degli assessori vale almeno quanto il nostro" ha affermato una manifestante "Dov'eri e dove sei Fugatti?".

"Noi avevamo la crisi economica più grave della storia e lo Stato non ha riconosciuto nessun rimedio per equilibrio dei bilanci delle autonomie speciali rovinato dalla crisi e dal conseguente mancato gettito fiscale - commenta il consigliere Ugo Rossi -. Ciò nonostante abbiamo rinnovato i contratti di scuola sanità e lavoratori pubblici autonomie locali. Il governo della Lega (che tanti dipendenti pubblici hanno votato illusi da promesse mirabolanti ) invece ha una situazione di bilancio molto più florida perché gli effetti della crisi economica provocata da Covid sono stati annullati da intervento dello Stato che ha ripianato le perdite di gettito fiscale  e quindi garantito le entrate sul bilancio della provincia e in più sta finanziando direttamente investimenti in sanità e trasporti (cosa mai avvenuta) liberando ulteriori risorse. Un presidente della provincia che ha sempre detto che non ci sono risorse non dice la verità e si nasconde dietro la pandemia per non fare ciò che lo Stato stesso ha già fatto (finanziare il rinnovo) così come de resto l'Alto Adige".

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