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Il rapinatore aveva un basista tra gli avventori abituali della sala slot

E' stato indicato come complice nella rapina del 27 marzo alla sala giochi di via Perini un soggetto già arrestato a Padova per un reato simile. N.Z., italiano, era avventore abituale della sala ed avrebbe aiutato il rapinatore, ancora ricercato. Era nella sala al momento della rapina

Il rapinatore della sala giochi di via Perini è stato aiutato da un "basista" che conosceva bene il locale perchè lo frequentava abitualmente. E' quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trento che, a sei mesi di distanza dal fatto, hanno indicato l'ideatore del colpo in N.Z., italiano, recentemente arrestato nei dintorni di Padova in flagranza di reato, in un episodio identico a quello del 27 marzo scorso a Trento.

In quell'occasione un uomo col volto coperto da una sciarpa era entrato nella sala slot armato di pistola semiautomatica, facendosi consegnare il denaro e dileguandosi. L'autore materiale della rapina sarebbe dunque un complice, mentre N.Z., proprio perchè giocatore abituale in quella sala slot, aveva fornito le informazioni necessarie ed era nel locale il giorno della rapina, fingendosi un qualunque avventore, spaventato nel vedere il rapinatore, "recitando" addirittura con molta teatralità: un comportamento innaturale, visibile nelle registrazioni delle telecamere di sorveglianza, che ha destato i sospetti dei carabinieri. Mentre N.Z. è in carcere a Padova si cerca ora l'autore del colpo a Trento. 

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