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Scuola: "Odioso e discriminatorio il taglio su dotazione extraorganica"

Revisione della vigente normativa contrattuale per il contenimento della spesa per il personale Ata e scolastico delle scuole dell'Infanzia. Questi i temi dell'incontro fra organizzazioni sindacali con i capigruppo in Consiglio provinciale

Revisione della vigente normativa contrattuale per il contenimento della spesa per il personale Ata e scolastico (dagli insegnanti al personale ausiliario) delle Scuola scuola dell'Infanzia. Questi i temi trattati nell'incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali con i capigruppo in Consiglio provinciale e il presidente Bruno Dorigatti, dopo che in Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale il tavolo contrattuale era stato chiuso vista la distanza tra le parti. Ai consiglieri presenti, la Uil Scuola ha ricordato come questa manovra "non sia sostenibile dal personale e dalla scuola tutta - spiega Pietro Di Fiore in  una nota -. E per varie ragioni. in primo luogo, il taglio pesantissimo è stato presentato a tempo scaduto. Intempestivo. A pochi giorni dalla chiusura delle scuole, in concomitanza con le deliberazioni sugli organici, l'assessore si è presentato con nuovi tagli sulla scuola pubblica. Perché non si è affrontato il problema, all'interno di un disegno complessivo, assieme al taglio sul personale docente?", si chiede Di Fiore.

Entrando nello specifico delle misure che la Provincia si accinge a deliberare, "non possiamo che ritenere odioso e discriminatorio il taglio sulla dotazione extraorganica - continua il sindacalista - . E' stato necessario ricordare ai Consiglieri che l'extraorganico è assegnato come compensazione della riduzione di mansioni da parte di lavoratori in difficoltà personali (tutelati da legge 68 e legge 104). Togliere questo personale aggiuntivo non sono mette la scuola in pesantissima difficoltà, ma ancor più fa pagare ai lavoratori più fragili una integrazione e un sostegno solo apparente. Siamo sicuri di volere questo?".

"Alla richiesta da parte di alcuni Consiglieri di farci carico (come scuola) di una parte dei tagli e delle riduzioni in un momento di crisi quale quello che stiamo affrontando, la UIL Scuola (peraltro sostenuta da altre sigle sindacali) ha ricordato come il personale abbia già pagato i conti della crisi. se ne sia già fatto carico: 5 anni di contratto bloccato senza alcuna forma di aumento economico, riduzione del personale a fronte di un notevole incremento della popolazione scolastica, degli orari di apertura delle scuole, dell'offerta formativa è già riduzione contrattuale. La scuola ha già pagato. Naturalmente la sola scuola pubblica. La politica  -conclude di Fiore - assuma le proprie responsabilità e non cerchi sponde sindacali (la Uil scuola è indisponibile)".

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