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Sanità, i tagli restano. Rossi: anche i medici diano il loro contributo

Su 10 persone che andranno in pensione ne verranno sostituite soltanto 4. Ma sui tagli Rossi non vuole concedere deroghe: è importante, ha detto, che anche i medici diano il loro contributo in tempi eccezionali come questi

La Provincia torna indietro sul turnover ma non molla sul taglio della retribuzione variabile. Questo l'esito dell'incontro di martedì sera fra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l'assessora provinciale alla Salute, Donata Borgonovo Re, e i sindacati dei medici. Il turnover dovrebbe rimanere al 40%, al posto del 20% preventivato nella riforma: quindi su 10 persone che andranno in pensione ne verranno sostituite soltanto 4. Ma sui tagli Rossi non vuole concedere deroghe: è importante, ha detto Rossi, che anche i medici diano il loro contributo in tempi eccezionali come questi. Intanto sono stati resi noti anche altri particolari della riforma che prevede anche il taglio di diversi primari: a Trento chirurgia pediatrica passerà sotto ortopedia mentre neuropsichiatria infantile perderà il dirigente. Stessa sorte per pneumologia che finirà sotto la direzione del reparto di Arco.

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