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La questione

Semafori e multe, Uiltrasporti attacca il Comune. Sattin: “Venite a vedere i filmati”

I filmati di chi commette l’infrazione sono visionabili, basta richiederlo

Botta e risposta tra Uiltrasporti del Trentino e polizia Locale sui semafori intelligenti e le multe a essi collegati. Entrati in funzione il 19 settembre, da subito avevano mostrato numeri importanti di persone che non rispetterebbero il codice della strada in questo senso, rilevando in un solo giorno oltre 260 infrazioni.

Nella giornata di giovedì 24 novembre, ha iniziato a circolare invece una nota a firma di Nicola Petrolli, segretario per la Uiltrasporti del Trentino, che afferma che da qualche giorno “fioccano multe agli autisti del servizio Urbano di Trento, sei solo ieri, che sono riferite al mese di ottobre. Autisti indisciplinati o semafori “deficienti”? Il sindaco di Trento aveva assicurato che le multe agli automobilisti venivano inflitte solo dopo che l’operatore del comune analizzava caso per caso le varie dinamiche dell’incrocio. Delle due l’una o l’operatore del Comune di Trento ha preso ordini di fare cassa anche su chi, come l’autista dell’autobus che transita con la parte anteriore dell’autobus con il semaforo arancio, ma il mezzo, essendo lungo da 12 a 18 metri, quando finisce di passare l’incrocio, il posteriore inevitabilmente, sarà con il semaforo rosso. Non riusciamo a capire quale criterio in via Belenzani adottino”.

Petrolli, poi, nella sua nota ha poi affermato che, trasportando persone, gli autisti non possono frenare bruscamente quando il semaforo diventa arancione, per questioni di sicurezza. E anche che: “La frenata di un autobus richiede uno spazio molto più lungo rispetto a una macchina”. Aspetti tecnici, questi, che secondo Petrolli gli esperti del comune dovrebbero conoscere.

“Vista la fiscalità adottata dal comune, l’autista rispetterà tutte le regole in maniera fiscale, tutto ciò comporterà inevitabili ritardi su tutto il servizio urbano di Trento. Ma a mali estremi, estremi rimedi - prosegue ancora la nota -. Ricordiamo a tutti che, oltre ai punti tolti dalla patente e la multa, l’autista per due anni vivrà con l’ansia e la paura di prendere un’altra multa per lo stesso motivo, questo secondo evento farebbe la patente dell’autista a coriandoli e rischierebbe pure il posto di lavoro”.

Non tarda ad arrivare la risposta da parte del comandante della polizia Locale, Luca Sattin: “Nessuna infrazione rilevata dai semafori intelligenti installati da settembre sull’asse di via Brennero si trasforma automaticamente in una sanzione. Prima che si arrivi a notificare una multa, i filmati segnalati dal software vengono visionati più volte dagli agenti. Solo dopo i controlli degli operatori si procede con le sanzioni”.

Proprio perché esistono dei filmati che vengono visionati prima della notifica, è possibile avere un riscontro anche, dunque, sul tempo che trascorre prima che il conducente di qualsiasi veicolo possa essere multabile. “Noi siamo sempre a disposizione del cittadino per far visionare i filmati registrati dalle telecamere – aggiunge il comandante -. Assicuriamo naturalmente la stessa disponibilità anche a Trentino trasporti e agli autisti sanzionati: se vogliono vedere le immagini relative alle loro infrazioni, non hanno che da chiederlo”.

Non mancano i consigli da parte da parte del comandante, anche a luce di tutto ciò che accade sulle strade. “Il consiglio che do a tutti è di moderare la velocità - conclude il comandante Sattin -. La raccomandazione vale anche per i conducenti degli autobus, mezzi che hanno bisogno di uno spazio di frenata maggiore. Ricordo che stiamo parlando di semafori a chiamata e che, soprattutto quando è buio, è difficile vedere il pedone fermo sul ciglio della strada. Dunque è necessario procedere con prudenza e rallentare non appena il semaforo passa dal verde all’arancione lampeggiante in modo da riuscire a fermare il mezzo non appena scatta il rosso”.

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