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Acqua bene comune, blitz del comitato a Dolomiti Energia

I militanti hanno occupato con un blitz la sede per protestare contro il piano di riassetto nel settore: "42 milioni di euro sono un furto, sull'acqua nessun profitto!"

"42 milioni di euro a Dolomiti Energia sono un furto, sull'acqua nessun profitto!". Così recita lo striscione che alcuni militanti del Comitato Acqua Bene Comune hanno calato nella giornata di ieri dal tetto della Multiutility trentina Dolomiti Energia.

I militanti hanno occupato con un blitz la sede della multiutility per protestare contro il piano di riassetto nel settore dell'acqua voluto dalla Provincia Autonoma di Trento, ovvero la costituzione di una Spa in house scorporata da DE e l'acquisizione dell'acquedotto da parte dei Comuni di Trento e Rovereto per una cifra di 42 milioni di euro.


Una nuova mobilitazione si terrà martedì 28 febbraio alle ore 18 davanti al Comune di Trento, quando il Consiglio comunale dovrebbe discutere la mozione proposta dai movimenti per l'acqua pubblica, che prevede la creazione di un'azienda speciale - ente di diritto pubblico - ispirata all'esperienza già in atto al Comune di Napoli, e l'acquisizione dell'acquedotto da parte dei Comuni di Trento e Rovereto a un prezzo simbolico.

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