Fuga da Trento: la prima escape room in Trentino!

A Trento la prima "escape room": una sfida con se stessi o con un gruppo di amici per evadere da una stanza attraverso un gioco di indizi che impegnano i partecipanti sul piano del problem solving e del team building

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Nasce a Trento la prima Escape Room regionale che da martedì 16 febbraio in poi sarà aperta in centro città, in via S. Pietro 29. "Fuga" è il progetto di una giovane imprenditrice, neolaureata all'Università di Trento, Eva Tuerk, che con la collaborazione di un gruppo di amici ha deciso di introdurre a livello regionale il modello già diffuso in Europa e in vari capoluoghi italiani delle Escape Rooms. Non si tratta di un'impresa in franchising, ma di un'iniziativa individuale, la prima in assoluto in Trentino -che punta sull'originalità e sull'unicità dell'esperienza: una sfida con se stessi o con un gruppo di amici per evadere da una stanza attraverso un gioco di indizi che impegnano i partecipanti sul piano del problem solving e del team building.

Abbiamo deciso di intervistare Eva Türk, titolare di FUGA, Escape room Trento. Eva Türk è nata in Germania nel 1987 e ha studiato all'Università di Trento. Conclusi gli studi si è fermata a Trento e oggi si presente come una giovane imprenditrice all'insegna dell'innovazione, per portare a Trento qualcosa che ancora non c'è.

Eva, da dov'è nata la tua idea?
Durante un viaggio all'estero, con il mio fidanzato, abbiamo provato una escape room. Ci è piaciuta e abbiamo deciso di portare questa esperienza anche a Trento, dove ancora non c'è questa proposta.

Quanto hai impiegato per mettere in piedi l'attività? Quali sono state le difficoltà?
Ho avuto l'idea d'iniziare l'attività fin da subito, mi hanno aiutata anche un amico e il mio fidanzato, ma abbiamo cominciato a lavorarci dai primi di novembre 2015. La difficoltà più grande che ho incontrato probabilmente è stata il fatto di essere la prima, non esistevano precedenti in tutto il Trentino. Quando si cerca di creare una cosa nuova c'è bisogno di definire tutta la parte burocratica e questo ha costato molto tempo e risorse, nonostante l'aiuto della pubblica amministrazione.

Quali sono le tue aspettative?
Divertirmi e far divertire chi parteciperà prima di tutto. Voglio che l'attività si autofinanzi e se le cose andranno bene crescere per offrire esperienze di gioco sempre nuove.

A cosa ti sei ispirata per la realizzazione dei giochi?
Ho tratto ispirazione da film, videogiochi e passioni personali, con il gruppo di lavoro che ho messo assieme ci siamo guardati intorno per vedere cosa c'era di esistente in Italia e all'estero cercando di migliorarlo o implementarlo.

In cosa consiste esattamente la tua escape room?
All'inizio le escape rooms erano dei videogiochi, poi sono diventate reali portando le persone ad essere protagoniste del gioco live e non più online. I giocatori sono "rinchiusi" dentro una stanza e hanno sessanta minuti di tempo per evadere. Per uscire dalla stanza il team (massimo di 6 persone) deve risolvere delle prove: prove d'abilità, enigmi, trovare oggetti misteriosi e soprattutto collaborare tra loro. Arrivano alla fine solo i gruppi affiatati che usano logica, cultura e intuito.

A chi è destinata questa nuova attività?
Possono partecipare gruppi da 2 a 6 persone. Il gioco è adatto a tutti, famiglia, amici e aziende che vogliono svolgere attività di team building. La prenotazione è online sul sito www.fuga-escaperoom.com

Per saperne di più

www.fuga-escaperoom.com
https://www.facebook.com/FugaDaTrento/
https://plus.google.com/+Fugaescaperoom-trento/about

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