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Ospedali periferici: si nascerà ancora a Tione, Cavalese, Cles e Arco

Ripristinata la possibilità di ospitare parti fisiologici, indotti e cesarei. Un'inversione di marcia rispetto all'ipotesi, avanzata la scorsa estate, di chiusura per i quattro punti nascita periferici di Arco, Tione, Cavalese e Cles dove invece continuerano a nascere i trentini di domani

Nato a: Arco, Cles, Tione e Cavalese. Sembra che la dicitura continuerà a comparire per i trentini del futuro. Su proposta dell'assessore alla sanità Donata Borgonovo Re è stata infatti modificata la normativa provinciale che precedentemente permetteva a questi quattro ospedali periferici di ospitare solamente le nascite con parti fisiologici riservando solamente all'ospedale S. Chiara di Trento la competenza per tutti gli altri casi, anche per gravidanze a basso rischio. E' stata dunque ripristinata la possibilità di operare anche parti indotti e cesarei, un segnale che inverte la rotta rispetto alle voci di una possibile chiusura definitiva dei punti nascita periferici. 

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