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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Trentino al primo posto per qualità della vita nella classifica del Sole 24 Ore

Primato conquistato ancora, dopo il 2007, nella classifica della qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore. Trentino da oro e secondo l'Alto Adige, la classifica riguarda le province italiane ma il quotidiano esce in edicola con il nome del capoluogo sulla prima pagina

La qualità della vita più alta secondo la classifica del Sole 24 Ore è in Trentino, la provincia si è aggiudicata nuovamente il primato, già conquistato nel 2007, e la prima pagina del quotidiano, che titola però con il nome della città: Trento. Il tasso di disoccupazione è la metà di quello nazionale, dato divulgato dall'Istat qualche giorno fa, tra i più bassi d'Italia e sempre in ambito economico il Trentino vede "solamente" 11 procedure fallimentari avviate ogni mille imprese, quando la media nazionale è 19, e quasi 16 start up ogni 10mila giovani, con una media nazionale di 2,9.

Oltre al primato del 2007 Trento era arrivata sul podio, al 3° posto, l'anno scorso con Bolzano sul gradino più alto. L'Alto Adige quest'anno è medaglia d'argento. Il Sole 24 Ore riporta nell'articolo altri indicatori tra cui il numero di furti d'auto, 24 ogni 100mila abitanti (la media nazionale è 124) e la presa in carico di bambini da 0 a 2 anni negli asili nido: il 20%. Intervistato dal quotidiano il presidente della Provincia Ugo Rossi guarda oltre: "Il prossimo traguardo deve essere quello di confrontarci con le altre regioni eccellenti d'Europa" anche se, ammette, "avere un apparato provinciale importante, anche per numero di dipendenti, può aver affievolito negli anni la propensione al rischio e all'imprenditorialità".

Sempre sulle pagine del quotidiano economico l'assessore Olivi annuncia: "Puntiamo a sfruttare la delega ottenuta con una revisione degli ammortizzatori sociali aumentando le politiche attive del lavoro, irrobustendo le tutele ma con un sistema condizionale che richiede la formazione continua e l'attivazione dei lavoratori per ricollocarsi". Un buon esempio secondo il segretario provinciale della Cgil Paolo Burli è l'accordo ottenuto alla Whirlpool: "Potrebbe diventare un modello sulla gestione di una crisi affrontata in accordo con l'azienda, con strumenti di sostegno al reddito e percorsi di riqualificazione per dipendenti che perderanno il posto". Più allarmista il presidente degli industriali Paolo Mazzalai: "Anche se la disoccupazione giovanile è bassa il trend è in crescita e va contrastato subito". 

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