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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Giornata difficile sulle montagne trentine, tre escursionisti elitrasportati in ospedale

Il soccorso alpino e speleologico trentino è dovuto intervenire per tre differenti incidenti

Nella giornata di oggi, mercoledì 17 agosto, il soccorso alpino e speleologico trentino è intervenuto per due incidenti in ferrata. Il primo si è verificato poco dopo le 12 per un escursionista del 1969 della provincia di Brescia che si è infortunato alla spalla in seguito a una caduta lungo la ferrata delle Aquile in Paganella, a una quota di circa 1.900 metri di altitudine, nei pressi del ponte tibetano.

L'infortunato è stato raggiunto a piedi dalle guardie attive del soccorso alpino di turno a Fai della Paganella e a Molveno e da un altro soccorritore presente sul posto per caso, che gli hanno prestato le prime cure mediche. Poiché l'uomo continuava a svenire, dopo avergli immobilizzato l'arto, gli operatori lo hanno spostato in una zona comoda per il recupero, con il verricello, da parte dell'elicottero. L'infortunato è stato trasferito all'ospedale Santa Chiara di Trento. 

Il secondo intervento si è svolto nella parte finale della ferrata Gerardo Sega, ad Avio, per un'escursionista colpita da un sasso, che le ha provocato una ferita a un arto inferiore. La chiamata al numero unico per le emergenze 112 è arrivata poco prima delle 13.

L'infortunata e il compagno di escursione sono stati raggiunti a piedi in circa 20 minuti da un operatore della stazione di Ala, il quale ha dato le indicazioni necessarie per il recupero all'equipaggio dell'elisoccorso. L'escursionista è stata portata all'ospedale di Rovereto per gli accertamenti medici del caso mentre il compagno, illeso, è stato accompagnato a valle a piedi dall'operatore del soccorso alpino.  

Infine, intorno alle 12.45 la centrale unica emergenza è stata allertata per un'escursionista che cadendo sul sentiero è ruzzolata verso valle per una decina di metri, mentre stava salendo sul monte Pin, nel gruppo delle Maddalene, in val di Non, a una quota di circa 2.300 metri.

La donna è stata raggiunta dall'elisoccorso, che ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica. Dopo le prime cure sanitarie, l'infortunata è stata imbarellata, recuperata a bordo del velivolo e trasferita all'ospedale Santa Chiara di Trento. Non è stato necessario l'intervento degli operatori della stazione Alta Valle di Non, pronti in piazzola per dare supporto.

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