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Casa negata perchè è trans: risarcimento da 10.000 euro

Dopo il caso di discriminazione "etnica" nei confronti di una studentessa meridionale un caso di discriminazione in base all'orientamento sessuale

Appartamento negato perchè è transgender: succede a Trento, dove circa un anno fa una persona trans, titolare di una start-up, si è vista negare l'alloggio in una nuovissima residenza trentina a causa delle sembianze femminili, evidenti nella, regolare, carta d'identità consegnata all'agenzia immobiliare. 

La vicenda è finita in Tribunale ed oggi, ad un anno di distanza, quella persona discriminata si è vista riconoscere i propri diritti: 10.000 euro di risarcimento. Inoltre gli atti sarebbero passati alla Procura per falsa testimonianza da parte di due testimoni della difesa. 

"Il Giudice ha accertato una discriminazione - scrive l'avvocato trentino Alexander Schuster - vietata dalla normativa in materia di divieto di discriminare nell’accesso a beni e servizi (la locazione) per motivi di sesso e genere. E giunge a tale conclusione ricostruendo con dovizia la nozione di identità di genere nel nostro ordinamento e attualizzando la giurisprudenza di Lussemburgo alla luce della Costituzione repubblicana: sono tutelate non solo le persone che hanno realizzato un’operazione chirurgica, ma tutte le persone transgender, a prescindere dall’intenzione di subire operazioni o meno". Un concetto già sancito da diverse sentenze, in casi seguiti dall'avvocato Schuster

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