Cronaca

Operazione contro il traffico di anabolizzanti, quattordici arresti

Dalle prime ore di oggi oltre 150 carabinieri dei Nas, supportati da militari dell'Arma, stanno eseguendo in diverse regioni italiane 14 arresti e 75 perquisizioni, disposte dalla Procura di Trento

Dalle prime ore di oggi oltre 150 carabinieri dei Nas, supportati da militari dell'Arma territoriale, da un elicottero e da unita' cinofile, stanno eseguendo in diverse regioni italiane 14 arresti e 75 perquisizioni, disposte dalla Procura di Trento nei confronti di persone dedite alla distribuzione di sostanze anabolizzanti, pericolose per la salute e provenienti da un traffico internazionale.  Nel corso dell'intera operazione, denominata 'Minotauro', sono state sequestrate circa 7.000 confezioni di sostanze anabolizzanti e vietate, fra cui il nandrolone, per un valore di 100.000 euro. Il giro d'affari stimato tocca i 300.000 euro in otto mesi. In tutto gli assuntori sono una sessantina.

I carabinieri del Nas (Nucelo anti sofisticazioni) di Trento, a conclusione di una complessa indagine durata quasi 8 mesi hanno tratto in arresto 14 persone costituenti un sodalizio criminale dedito alla vendita illegale di sostanze anabolizzanti pericolose per la salute, che venivano commercializzate in ambito nazionale a giovani frequentatori di palestre e ad atleti praticanti discipline sportive amatoriali, tra le quali ciclismo e calcio. 
 
Nell’operazione sono stati impiegati complessivamente oltre 250 militari dei NAS e dell’Arma territoriale, supportati da un elicottero del 3° Nucleo e da unità cinofile di Bolzano. Le ordinanze di custodia cautelare (6 in carcere e 8 ai domiciliari), disposte dal gip del Tribunale di Trento, sono state eseguite in diverse regioni (11 in Trentino Alto Adige, le restanti in Veneto, Lombardia e Puglia). 
 
Gli arrestati. Piero Forti, 59 anni, Roberto Seminara (45), Marcello Tommasi (32), Giuseppe Corbo (37), tutti di Trento. Ferruccio Fabbi (41) di Levico. Roberto Chistè  (41), Guglielmo Taschera (49), Giuliano Ciappi (42), Stefano Busca (39 anni di Ala), Bruno Silnetti (49enne di Riva), Dorel Florea (27enne romeno), Tommaso Scarpelli (26 anni di Calceranica), Gaetano Colletta (33enne di Taranto) e Alessio Schirinzi (31 anni, Treviso).
 
L’indagine dei Carabinieri del NAS trentino, coordinata dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Trento, Giuseppe Amato, ha consentito di individuare un’associazione per delinquere, composta da preparatori atletici e frequentatori di palestre, finalizzata all’approvvigionamento ed al traffico di farmaci ad effetto dopante estremamente pericolosi per la salute, procurati e distribuiti al di fuori dei canali ufficiali. I medicinali anabolizzanti, per lo più provenienti dall’Est Europa e privi di autorizzazione per l’immissione in commercio, infatti venivano illecitamente introdotti nel territorio nazionale tramite corrieri ovvero spedizioni postali e quindi venduti ad una consolidata rete clientelare costituita da body builders, frequentatori di palestre ed atleti amatoriali praticanti diverse discipline sportive, che li assumevano senza alcuna esigenza terapeutica, in mancanza di prescrizioni mediche e con grave pericolo per la loro salute.
 
Nel corso dell’operazione sono state effettuate altresì, in 12 provincie di tutta Italia, 75 perquisizioni nei confronti degli arrestati e di soggetti individuati quali acquirenti ed assuntori delle sostanze illecite, rinvenendo svariati quantitativi di farmaci dopanti che si aggiungono alle oltre 200 confezioni già poste sotto sequestro durante l’indagine. Su disposizione del pm Davide Ognibene, della Procura della Repubblica di Trento, i destinatari dei provvedimenti cautelari in carcere sono stati condotti in diversi penitenziari del Nord Italia. Sono in corso ulteriori indagini tese ad individuare altre responsabilità per l’illecita distribuzione delle sostanze pericolose.
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