Nardi e Ballard: i corpi resteranno sul Nanga. La fidanzata di Tom: "Sarai la roccia più bella"

Un ricordo poetico e straziante, affidato alla pagina personale di facebook. Così Stefania Pederiva ricorda Tom Ballard, morto nella spedizione insieme a Daniele Nardi

TomBallard, l'alpinista inglese viveva da anni a Vigo di Fassa

"Siamo affranti dal dolore. Vi comunichiamo che le ricerche di Daniele e Tom sono concluse. Una parte di loro rimarrà per sempre al Nanga Parbat". Questo il post che mette fine alla speranza di ritrovare vivi Daniele Nardi e Tom Ballard, i due alpinisti dispersi da 10 giorni sul Nanga Parbat. La nona montagna più alta del mondo, probabilmente la più difficile da scalare, sicuramente la più pericolosa.

A comunicare il ritrovamento dei due corpi è lo staff dell'alpinista laziale Daniele Nardi. La notizia è subito arrivata in val di Fassa, dove l'alpinista inglese Tom Ballard abitava da anni, nel cuore delle Dolomiti trentine. Ora i loro corpi, individuati dall'elicottero in un punto particolarmente impervio della montagna pakistana, rimarranno lì, tra quelle nevi eterne quasi impossibili da percorrere.

La loro impresa era quella di aprire una nuova via invernale. "Fa parte di una promessa che mi sono fatto da bambino, quando ho deciso di fare l'alpinista: ho scelto di lasciare un segno sulla storia dell'alpinismo, per farlo dovevo fare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima" diceva Nardi prima della partenza, presentando questa nuova, grande, sfida.

"Occhi trasparenti come l'anima pura di un ragazzo che viveva per stare nella natura, un viso così dolce non l'avevo neanche mai immaginato - questo il personalissimo, straziante, ricordo della fidanzata trentina di Ballard, Stefania Pederiva - ti ritroverò nella natura, nei fiumi, negli alberi, nelle montagne, tu sarai sempre la mia roccia più bella".

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