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Tione, in cinquecento per salvare l'ospedale

Dopo Cavalese, Arco e Borgo anche Tione scende in piazza per manifestare contro la riorganizzazione della rete ospedaliera. Tanti i medici e il personale sanitario che hanno aderito alla protesta. La rabbia delle Giudicarie:"Siamo stufi di essere considerati cittadini di serie B"

Tante persone, medici, infermieri, personale sanitario, cittadini e molti rappresentanti della politica ieri sera si sono dati appuntamento all'ospedale di Tione per protestare contro la riogranizzazione della rete ospedaliera. Nel mirino il depotenziamento della struttura con il concentramento sugli ospedali di Trento e Rovereto di codici rossi e parti nelle ore notturne e nei finesettimana. Alla manifestazione erano presenti delegazioni giunte da Arco, Cavalese e Borgo Valsugana. Le preoccupazioni riguardano soprattuto la sicurezza: in particolare per l'assenza del medico rianimatore: uno scivolone a cui l'assessore Zeni e il direttore dell'Azienda Sanitaria Flor hanno in parte rimediato. Tanti gli slogan ripetuti nel gelo del piazzale del presidio ospedaliero: "Siamo stufi di essere considerati cittadini di serie B", hanno ripetuto i manifestanti.

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