Venerdì, 14 Maggio 2021
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Testamento biologico, Zeni: "Manca una legge provinciale perchè la competenza è statale"

La legge sul cosiddetto testamento biologic in Trentino è ferma ad una delibera del 2013 che dà istruzioni all'azienda sanitaria per raccogliere le dichiarazioni anticipate in un registro. Tuttavia la norma non è vincolante per i medici. Zeni: "spetta allo Stato"

"Non ci siamo ancora mossi a livello legislativo perchè la competenza è statale e manca una legge di riferimento, inoltre le Dichiarazioni anticipate di trattamento non sono vincolanti per il medico" così l'assessore provinciale alla salute Luca Zeni si è "giustificato" venerdì scorso nel corso di un seminario dedicato al tema, per la mancata decisione da parte della Provincia riguardo al cosiddetto "testamento biologico", fermo da anni. 

Nel 2013, la Giunta provinciale ha dato mandato all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di elaborare modalità di raccolta e registrazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario dei soggetti interessati, ma, come deto, queste decisioni non sono vincolanti per il medico.

Stefano Pustetto, consigliere regionale del Friuli-Venezia Giulia, presente al seminario, ha spiegato come la Regione abbia legiferato due volte nel 2015 sulla materia, istituendo il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento, ma che le leggi siano state impegnate dal Governo. Deciderà la Corte Costituzionale. "Le DAT non sono vincolanti, ma sono un segno tangibile della volontà del paziente - ha detto Pustetto che ha ricordato come in Parlamento vi siano ben 11 disegni di legge in materia che attendono di essere esaminati: "Il Parlamento si arroga il diritto di legiferare e poi non legifera". 

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